Barbello e Tengo Duro 2018 – Mariachiara Dalmare

Barbello e Tengo Duro 2018

Pronti via siamo in 13 per la foto di rito sulla porta della nostra Taddy’s. Ore 19:00 di un Sabato alle porte dell’Inverno, il gruppo si affida a quelle due simpatiche canaglie del Director Schulz e del suo Assistant Lef: uno guida e l’altro chiude.
Campagna a Nord Ovest di Milano, dalla Lombardia al Piemonte, nella notte il Ticino ci vedrà sfilare più volte, così come Vergiate… Ci ritroviamo a girare per Varese e ci fermiamo a Induno Olona per sghiacciare mani e piedi dopo due ore di moto nel buio.
Allegri urlanti ed affamati assaltiamo un locale giá pieno. Mezz’ora solo per ripigliarci.
E via su per la Val Ganna e passiamo anche il Brinzio per poi ripiegare giù verso Vergiate…. ahhhh ma allora non è ancora finita…!!!
Passiamo Castelletto Ticino, puntiamo su Arona, ma ripieghiamo su Orta…. quasi ci siamo al Lago Maggiore e invece andiamo verso quello d’Orta?
Ehhhh niente, comincia la vera arrampicata verso l’alto, curva dopo curva in una notte limpida come il cristallo con quella mezza Luna grassoccia che sfila tra i rami del bosco… Ecco sono felice e sono consapevole che sarà solo un momento, ma accidenti quanto sono felice! Me lo godo questo momento di euforia pura, non importa quanta strada ancora e non importa se le mani sono congelate.
In un batti baleno siamo al Mottarone, lasciamo le moto, zainetti in spalla e via giù per lo sterrato fino alla Baita CAI.
Carlo e Laura ci spettano freschi e leggiadri come se fossero le otto di sera, invece è l’una di notte abbondantemente passata, intorno ad un grande fuoco il vin brûlé è più che perfetto. Noi si ride e si urla ed intanto ci si riscalda. Pronti per il cenone di quasi Natale ci scassiamo di polenta e TUTTO!
C’è anche la crostata fatta in casa e le tisane a tutti i gusti.
Torniamo al fuoco con la pancia che scoppia, ognuno con il suo carattere e le sue manifestazioni di libertà assoluta, felici.
Rido rido e rido ancora, perché sto bene e se avessi la forza di continuare fino a mattina resterei qui in questa notte stellata e zingara.
Alla spicciolata raggiungiamo le brande a castello e ci prendiamo qualche ora di riposo.
La vallata al mattino è bella e brumosa, un po’ di sole si affaccia di tanto in tanto; qualcuno è già tornato a casa, qualcuno va e noi ultimi sei con calma ripartiamo.
È una Domenica piena di luce e ci sentiamo tanto fortunati per… per Tutto, soprattutto per l’Armonia che ha accompagnato ogni singolo passaggio di questa ultima avventura.
Abbiamo barbellato ed abbiamo tenuto duro alla Grandissima.

Editor per un giorno
Vostra Marieclaire