EDITORIALI 2018

 


E D I T O R I A L I 2018

In questa sezione si possono leggere le cronache scritte dai nostri Soci relative ed Eventi e Run di cui il nostro Chapter è stato protagonista nel 2018. Cronache nostalgiche, poetiche o divertenti a seconda di come l’autore la ha vissute ed interpretate.

INDICE:

1) BLESSING DAY – Giorgio Madonini.

2) RUN DELLA CORNACCHIA GRIGIA – Paola Beccia

3) RUN GAMBA DE LEGN – Orazio Dal Farra

4) RUN DANNUNZIANO – Valentina Vivi

5) TUSCANY REGIONAL RALLY – Marco Rossani

6) PRAGA 115Th ANNIVERSARY Harley-Davidson – Paola Beccia

7) Barbello e Tengo Duro 2018 – Mariachiara Dalmare

 

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BLESSING DAY 25/03/2018 – Autore: Giorgio Madonini

Apertura ufficiale della stagione 2018: finalmente si ricomincia! Amici vecchi e nuovi accomunati dalla passione per le loro Harley si ritrovano per la benedizione di inizio stagione.

Il nostro Director stavolta ci ha giocato un bello scherzetto: ritrovo alle 8 e mezza all’area di servizio San Zenone proprio il giorno del cambio dell’ora legale…
confesso di aver tirato giù un qualcosina quando stamattina è suonata la sveglia!
…beh chiederò perdono facendomi benedire assieme alla moto più tardi 😉

Ci ritroviamo e ci salutiamo davanti ad un caffè dell’autogrill, prima di stringerci attorno un po’ preoccupati alla moto di Francesco che ha pensato bene di complicargli la prima uscita con il chapter… fortunamente saltanto fuori degli attrezzi e le doti di meccanico del nostro dealer riescono a tamponare il problema e ci permettono di metterci in marcia.

Un po’ infreddoliti ci infiliamo in autostrada e ci dirigiamo verso la nostra destinazione Grazzano Visconti: man mano che ci avviciniamo alla nostra meta, le nuvole si aprono e lasciano posto al tanto sospirato sole, facendoci gustare i paesaggi piacentini e le prime curve in mezzo ai campi.

Ed eccoci a Grazzano, pittoresco e bellissimo borgo che mantiene intatto tutto lo splendore dell’architettura medioevale. Giusto il tempo per prenderci un caffè e poi via: tutti alla chiesa parrocchiale per la messa a cui seguirà la benedizione delle nostre moto.

Dopo la benedizione delle nostre moto ci regaliamo 4 passi per il borgo prima di infilarci al calduccio del ristorante per assaporare il menù piacentino che ci aspetta, accompagnato da qualche calice di vino che ci aiuterà a riscaldarci.

Come di consueto il pranzo vola via assieme alle chiacchere e al piacere di essere in giro assieme ed eccoci pronti per il run pomeridiano.

Il nostro director e road captain Shultz, ci guida per strade poco battute ed immerse nelle campagne, che hanno il potere di ricordarmi perchè amo la mia Harley con l’infinito senso di libertà che mi dona ogni volta che la guido: grazie director per questa e per tutte le altre volte che hai scelto la strada più adatta a farci gustare questa nostra passione.

Tante altri chilometri e curve nelle campagne in direzione di Pavia e il nostro run si conclude con un caffè, le ultime chiacchere e i saluti vicino alla famosa certosa.
Gli ultimi chilometri sono in direzione di casa ma con il pensiero che già ci porta alla prossima uscita.

Editor per un giorno,
Giorgio Madonini

RUN DELLA CORNACCIA GRIGIA – 6-7-8 Aprile 2018 – Autore: Paola Beccia

Il ritrovo per noi è Venerdì, alle ore 14, all’area di servizio San Zenone. Il primo gruppo è partito al mattino e macina chilometri già da cinque ore. Noi abbiamo tempi più serrati per raggiungere La Principina, in provincia Grosseto, e allora ci mettiamo subito in moto e viaggiamo ad un ritmo bello sostenuto. A guidarci è il nostro Director Schulz: giù verso Piacenza, giù verso Parma, attraverso la Cisa.
Dopo un inverno che sembrava non voler finire mai, finalmente siamo di nuovo insieme sulle nostre moto, con tutta l’energia trasmessa al corpo dal motore, con tutto il senso di libertà dato dalle curve, dalla strada, dal nostro scorrere veloci controvento.
Percorriamo insieme circa cinque ore di viaggio. Gli ultimi 60/70 chilometri sono i più difficili: un susseguirsi interrotto di buche.
Mio marito, con la scusa della strada, tenta ripetutamente di sbalzarmi giù dalla moto.. Suo malgrado, riesce a sbarazzarsi solo del Telepass che vola via e si disintegra al suolo.
Tra una buca mancata e una buca centrata (“Maremma m…!”), immersi nella campagna toscana, arriviamo all’Hotel La Principina… e siamo in tanti! Davvero tanti! Su per giù 300 moto per questo run della Cornacchia Grigia che vede la partecipazione di ben 11 chapter. E già nel parcheggio è aria di festa.
Ci accolgono la Vale, Graziella e gli altri amici del Mediolanum partiti al mattino. Una doccia calda, un minuto di relax e poi subito a cena per sfamarsi, chiacchierare e trascorrere un pò di tempo insieme tra una risata e una botti… ehm, un bicchiere di vino.
Il mattino dopo siamo pronti a ripartire. Decidiamo di dividerci in più gruppi e di fare percorsi diversi ma, chi verso Porto Ercole, chi verso Porto Santo Stefano, tutti attraversiamo la splendida campagna toscana e puntiamo dritti al mare, scivolando tra paesaggi che riempiono gli occhi, in una bellissima giornata di sole.
Dopo un pranzo fronte mare e quattro chiacchiere tra amici, ci avviamo per un ultimo giretto panoramico. Lungo il tragitto però, Carlo e Maura hanno un piccolo problema con la spia di raffreddamento del motore: si fermano e chiamano il carroattrezzi, ma lo attendono invano, quindi incrociano le dita e fortunatamente riescono a rientrare in hotel con la loro moto, poco dopo di noi.
La cena e il dopocena del Sabato racchiudono diversi momenti topici per il Mediolanum. Per citarne alcuni: estrazione dei premi della lotteria durante la cena, molti premi vinti dai soci e primo premio vinto dal Viga. Danze e balli sfrenati nel dopocena: Schulz e Carmelo si lanciano in un gangnam style sincronizzato a centro pista ( …diversamente sincronizzato, diciamo). All’una di notte, Mariachiara cerca di defilarsi dalla pista da ballo nascosta sotto una tovaglia da tavola: il fantasma dell’opera parte seconda.
Alle due di notte, sentendoci rientrare in camera, il Director Schulz esce dalla sua stanza mezzo ignudo e URLA di non urlare… peccato che la porta si chiude alla sue spalle e resta mezzo biotto in corridoio. Ma con un calcio che neanche Bruce Lee ai tempi d’oro, Roby riesce a spalancare la porta e a rientrare in stanza ballando il gangam style…
Grazie Mediolanum per questi giorni di condivisione, di risate a crepapelle e di strade percorse insieme.

Editor per un giorno -Paola Beccia

RUN GAMBA DE LEGN – 25 Aprile 2018 – Autore: Orazio Dal Farra

E’ il 25 Aprile , il giorno del nostro primo Gamba de Legn !
9,30 , ritrovo alla Stazione di servizio Cantalupa , la giornata è a dir poco stupenda sole e temperatura primaverile fanno da contorno speciale a questo evento.
Pacche sulle spalle, saluti, sorrisi tra i vecchi ed i più recenti membri del Medilanum mentre le prime foto di Flora Betti cominciano ad immortalare la giornata.
Si vede Giorgio armeggiare con una piccola “Go Pro” che sta tentando di montare sulla forcella del suo fiammante Sportser , cosa starà mai combinando ? Lo scopriremo piacevolmente poi sul pagina FB del Mediolanum !
Si parte , tutti compatti verso il casello della MI-GE dove sono ad attenderci i nostri amici del Legnano , arriviamo con aria festosa loro ci accolgono altrettanto festosamente .
Ritroviamo il nostro, scusate se dico ancora nostro … nonostante si sia iscritto al Legnano … Sceriffo: abbracci sinceri , sorrisi e tanti “come stai” tempestivamente documentate dalle foto Flora ; il nostro colonnello sembra quello che più degli altri non riesce a nascondere l’emozione dell’incontro.
Si riparte tutti insieme ma in tre gruppi separati per non intralciare troppo il traffico in autostrada alla volta di Zavattarello , località al confine tra le province di Pavia e Piacenza. Il tratto di autostrada è breve poi è un susseguirsi di strade collinari e curve per le nostre Harley con panorami, complice la bella giornata, stupendi. Unica nota un po’ stonata il fondo di alcune delle strade, per lunghi tratti rattoppato alla bene e meglio, che ha fatto crescere i muscoli delle braccia di tutti vista la nota avversione delle nostre Harley a quel tipo di fondo stradale.
E’ quasi l’una , si comincia a sentire un languorino nello stomaco , ma dove sarà mai l’agriturismo La Valle _Zavattarello ? Ah …. eccolo la finalmente , ci siamo.
Giù i caschi , giubbotti e quant’altro , spazio a bandane magliette e canottiere , il colpo d’occhio intorno è notevole , belle colline verdi, alberi fioriti e i dell’agriturismo cavalli che pascolano eleganti nel verde circostante.
Poi ci siamo noi sempre festosi e goliardici, prendiamo posto ai tavoli un po’ tutti mischiati per favorire la conoscenza tra i membri dei due chapters, in fondo c’è un mega paiolo della polenta , si sa qui si va sui piatti tipici della zona nonostante la giornata, imprevedibilmente calda, consigliasse piatti più estivi.
Flora , Antonio Lodedo ed altri vogliono essere immortalati mentre girano il mestolo nel grande paiolo e vengono prontamente esauditi , esibizionismo o voglia aiutare ? Mah…
Si continua a chiacchierare, noi a raccontare le nostre passate avventure e gli amici del Legnano a raccontare le loro …. il tempo passa piacevolmente tra un piatto e l’altro , tra una risata e l’altra, tra una foto e l’altra che vuole immortalare questi piacevoli momenti di bella compagnia.
Qualcuno comincia a chiamare “motoo” è ora di rientrare , non c’è tempo neanche di vistare il castello ( scusate ma non ricordo neanche quale …) perché abbiamo sforato nei tempi qui al ristorante!
Ebbene , cosi sia ! Tutti con casco e giubbotti di nuovo, nel parcheggio si alza come un orchestra il classico borbottio dei nostri “V Twin” ! Lasciamo l’agriturismo tra i saluti festosi dei presenti.
Il nostro primo “Gamba de Legn” sta volgendo al termine , l’ultima tappa è in una stazione di servizio, prima di dividerci ci salutiamo calorosamente con gli amici del Legnano Chapter coi quali abbiamo passato una piacevolissima giornata !

Orazio Dal Farra
Editor per un giorno .

RUN DANNUNZIANO- 12-13 Maggio 2018 – Autore: Valentina Vivi

La partenza verso Pescara si avvicina e l’emozione sale.
Sono sicura che ci aspetteranno due giorni splendidi in cui saremo coccolati da un super Chapter.
È Venerdì sono le 18.00 circa ed ecco là in fondo la concessionaria dove ci attendono per l’accoglienza ed il primo sorriso si allarga sul mio viso!
Siamo davvero in tanti e salutarci tutti richiede tempo ed energie !
Verso le 19.00 con il Lef ed il Director Schulz decidiamo di spostarci in Hotel per una doccia ed i preparativi per la cena.
Fortunatamente per noi la serata si svolge nell’hotel in cui alloggiamo (abbiamo qualche minuto in più per rilassarci e recuperare energie) meno fortunato il Director che ci deve raggiungere da un hotel poco distante.
La serata inizia tra abbracci e risate nel rivedere tante belle persone e continua con un buffet a bordo piscina accompagnato da musica dal vivo. E’ solo il riscaldamento, la festa si sposta in terrazza all’ultimo piano dove si aprono le danze sfrenate.
Bella gente, tanta voglia di divertirsi e bella musica sono gli ingredienti che garantiscono la riuscita di una serata strepitosa!

Il sabato mattina ci raggiunge Harley Tru che completa la pattuglia del Mediolanum.
Che bello rivederlo, anzi direi bello un bel pò!
La giornata del sabato passa piacevole, siamo veramente tanti e tutti con la voglia di sorridere, un’atmosfera che ci accompagna fino alla festa serale dei saluti dove la domanda più ricorrente è sapere a quale prossimo evento ci si rivedrà.
E’ ora di dormire, domani ci aspetta un lungo viaggio, solo che anche i tassisti sono già nel letto!
Questa volta è più fortunato il Director che alloggia nell’hotel dove si è svolto l’evento.
Per noi invece sono solo quasi 4 km di distanza..Ale, Lef ed io armati di buona volontà ci incamminiamo!
Ottima scelta, passiamo una bella mezz’ora rilassata a chiacchierare passeggiando.
In men che non si dica è il mattino successivo…l’evento è finito ed in compagnia del Viga ci dirigiamo verso casa schivando miracolosamente la pioggia sempre per un soffio!

Bellissimo fine settimana e bellissimi ricordi che ancora fanno sorridere.

Grazie Vittorio e grazie a tutto il Pescara Chapter come sempre semplicemente fantastici !!!
Editor per un giorno,
Activities Officers
La Vale

TUSCANY REGIONAL RALLY – 25-26-27 Maggio 2018 – Autore: Marco Rossani

Eccoci qui a fare il debriefing di questo week-end toscano…
Come da accordi il rendez-vous è fissato ad una delle solite basi di partenza del Mediolanum, San Zenone ore 09:00 AM con partenza 09:15 AM; ovviamente siamo tutti già sul pezzo prima e all’orario prestabilito (anzi qualche minuto prima!) si parte in formazione stabilita dai nostri Road Officer.
New Entry come Road Captain pro tempore il mitico Ruggero in sella alla sua lucidissima King, a seguire la Ciani, la Vale, il “Tony” Lodedo, il sottoscritto, i piccioncini, la Grace a coprirci le spalle e l’implacabile Colonello a supporto della Grace.

La strada scorre veloce e la pattuglia acrobatica del Mediolanum si muove in modo sincronizzato senza mancare una manovra (frecce, sicurezza, costanza, no elastico), insomma BRAVISSIMI tutti!
Ruggi come un bambino felice, si lascia prendere la mano, ci prende gusto e comincia a chiamare un sorpasso anche quando davanti c’è l’Apecar dello zio Peppe, pur di far muovere in sincrono tutta la formazione (ci avevi preso gusto vero?); ovviamente tutti noi assecondiamo i comandi e con grande impegno ripaghiamo le richieste che alla fine ci fanno essere orgogliosi di muoverci in quel modo cosi deciso e sicuro.
Pausa rifornimento e piss-stop, poi si riparte alla volta di Montecatini.
In perfetto orario arriviamo al bivacco dove già altri biker di altri chapter stazionano in attesa per l’assegnazione delle camere.
Otteniamo le chiavi delle stanze…siamo biker e nulla ci spaventa, ci adattiamo e pensiamo al week-end che passeremo insieme ai nostri amici Hogger.

Ci trasferiamo nella location dell’evento a pochi chilometri dal nostro bivacco.
Allestita alla grande dai Chapter organizzatori, come è stato già letto, un piccolo Faker.
Bancarelle, palco, area food, ristoranti, vari bar, test ride sulle meravigliose Jeep, una pista sterrata dove girano le moto “di traverso”, ecc. ecc.
Dato l’orario consumiamo un pranzo in uno dei ristoranti, dove avremo una dimostrazione da parte della nostra Vale di “buffet Jenga”, pheeega lei si che è cintura nera! Ha dato sfoggio di una tecnica impeccabile di impilamento tattico degli antipasti!
Nel mentre il colonnello si faceva amico il cameriere stalker…

Terminato il pranzo si rientra alla base per farsi belli, operazione quasi impossibile, tranne che per le nostre ladies che come sempre sono splendide, noi maschietti appena presentabili…diciamo che non siam belli ma siam simpatici…
All’ora prestabilita si parte per l’evento del venerdì sera che prevede una serata SPETTACOLARE per la modalità di organizzazione: PIAZZA ITALIA.
Entrando nel capannone adibito abbiamo potuto trovare tutti gli amici dei Chapter d’Italia che proponevano le specialità regionali di cibarie, vini e liquori.
Una bellissima atmosfera di grande condivisione e allegria, credo l’idea più geniale degli ultimi raduni, ideata per farci sentire più italiani dando valore a ciò che ogni magnifica regione che compone l’Italia è in grado di offrire.

In seguito si rientra alla base dopo aver passato qualche ora a gironzolare per gli stand e guardato lo spettacolo delle tre “sbirre” che hanno cantato e ballato sul palco davanti al Vida Loca.
Rientrati al bivacco, vuoi non farti un gelatino, un sigaro e altre chiacchiere con i fratelli del chapter? Certo che si! …si tira tardi fra una risata e l’altra, ma sempre con moderazione perché non siamo soli in paese.
Purtroppo non tutti hanno lo stesso modo di comportarsi e lungo la notte qualche furbone rincasando gode nello sgasare inutilmente con gli scarichi aperti (già visti anche nel parcheggio e seguiti dalla benedizione del nostro colonello!) e attaccarsi al clacson giusto per fare il pirla riuscendoci, tutto questo in pieno centro abitato sotto le case di chi lì ci abita.
Questo ovviamente ci vale una serie di vaffa e qualche bicchierata di acqua alla mattina che ha lambito le nostre teste in segno di disapprovazione.
…cari amici bikers, cerchiamo di farci voler bene anche al di fuori delle parate, oltre agli scarichi apriamo anche la mente…

Alla mattina sveglia agli orari prestabiliti, si parte per i vari run, io vi racconto ovviamente quello a cui ho partecipato.
Circa una quarantina di moto per un giro che si estende fra le dolci colline toscane (sempre una garanzia per panorama!), passando per una serie di paesini bellissimi tra cui Vinci.
Circa ottanta chilometri di run per arrivare ad una magnifica tenuta che farà capolino dopo quasi un migliaio di metri di sterrato che la Vale non ha voluto fare in controsterzo a stecca come di consueto, ok dimostrazione rimandata alla prossima!
Parcheggiamo i nostri cancelli e subito godiamo di uno spettacolo di visuale che offre la meravigliosa tenuta di Sticciano che ci accoglierà per il pranzo.
Dopo pranzo micro pennica all’ombra dei grossi alberi su un’erbetta fresca e morbida che quasi vorremmo preferire rispetto ai letti “amaca” del nostro bivacco, ma tant’è che dobbiamo rientrare e quindi di nuovo in sella.
Terminato il run abbiamo totalizzato 166 Km. di splendide colline e strade in mezzo al verde.
Di nuovo sui divanetti fuori dalla hall del bivacco, ci reidratiamo con svariati tipi di liquidi e gelati, poi doccione e belli pettinati si riparte per il grande evento del sabato sera.
Dopo un consueto aperitivo consumato al Vida Loca, si accede al capannone che la sera prima ha ospitato PIAZZA ITALIA rispettando la chiamata del Totem che precetta i vari chapter per prendere posto prontamente accompagnati dal proprio referente.
La Vale ci attende con la “stecca del Mediolanum” in mano e brandendola con fare minaccioso ci invita a seguirla (miii avevo paura di prendermi quattro vergate sulla gobba!)..
Entrando nel capannone tutti i chapter sono stati accolti dai ragazzi del catering e dai volontari con fragorosi applausi per poi prendere posto al tavolo a loro riservato.

Purtroppo la serata è stata funestata dalla comunicazione del grave incidente occorso ad un membro del Gate32 lungo il pomeriggio, che ha messo in apprensione un po’ tutti sapendo che versava in gravi condizioni e in pericolo di vita.
Da comunicazioni del direttivo del Gate32, fortunatamente questa mattina Fabrizio è stato svegliato dal coma e ha ripreso a respirare autonomamente, anche se la sua vita cambierà radicalmente.
Il Gate32 ovviamente non si è sentito di festeggiare con la solita verve dato l’evidente stato d’animo di tutti e a loro va la nostra comprensione oltre che un grosso abbraccio a Fabrizio.

Passato questo brutto momento si cerca di sdrammatizzare continuando a godere la serata che si protrarrà fino a notte tarda.
Molti di noi facendo rientro al bivacco, anche questa sera scelgono di condividere un pò di tempo sui fatidici divanetti per scambiare altre battute e passare del tempo insieme tirando ancora più tardi.
La mattina seguente partiremo per esigenze personali differenti in tre aliquote: “Tony” Lodedo alla mattina presto, il gruppo più nutrito a mezza mattina puntando come tappa intermedia Pisa, il Director e Mariachiara più tardi con rientro diretto.
Ia gita verso Pisa viene affidata a due loschi figuri, il Lef e il piccioncino, che dopo aver spippolato a lungo con questo nuovo navigatore per biker, trovano un itinerario che il colonello definisce poeticamente “romantico” e che personalmente ho gradito.
Il viaggio si snoda attraverso piacevoli strade di campagna immerse nel verde e attraverso piccoli paesini, che in alcuni momenti ci ha fatto dubitare della sua efficienza, ma che alla fine ci ha portato a destinazione con tutta la tranquillità che un giorno di vacanza esigeva.
Arrivati a Pisa cerchiamo un parcheggio e subito veniamo “targhettati” da dei parcheggiatori abusivi che ci hanno fatto sentire come a Mogadiscio nel ’93 e che si offrono per farci parcheggiare con insistenza le moto su strisce blu “controllate” da loro.
Dopo una breve consultazione di un paio di secondi fra me e il Lef, sfanculiamo la situazione e ci infiliamo nel parcheggio a pagamento dieci metri dopo, dove le nostre moto con bagaglio resteranno al sicuro per il tempo necessario al pranzo.
Visitiamo la piazza con la torre dove all’ingresso il colonnello riceve il saluto dai parà all’ingresso, in seguito scattiamo qualche selfie di rito con divieto assoluto di fare quella minchiata di tenere su la torre, poi ci accomodiamo a tavola per un piatto di pici.
Dopo il caffè si riparte per tornare a casa.
Al primo stop di rifornimento il Lef consulta il meteo e si intuisce che il nostro viaggio sulla Cisa sarà umido, pertanto si disquisisce sul mettere la tuta oppure no; alcuni la mettono altri no (io compreso, sono un pirla ottimista!).
Dopo pochi chilometri si rende necessario vestire la plastica…

Lungo la strada di ritorno la moto dei piccioncini decide di avere dei vuoti di alimentazione proprio nel punto meno indicato, su un curvone sotto la pioggia e senza corsia di emergenza disponibile; ma a chi avete pestato i calli in paradiso?
Tutto è bene ciò che finisce bene, la moto si sistema dopo un paio di riaccensioni e i piccioncini possono di nuovo volare.
Al secondo stop cogliamo l’occasione per salutarci prima di congedarci come di consueto alle varie uscite dopo la barriera del casello.

Un grazie di cuore ai chapter organizzatori e a tutti i volontari che hanno reso possibile un evento di queste dimensioni.

Un abbraccio a tutti i miei fratelli di strada con il quale è sempre bello condividere un cesso che scarica male o una doccia che allaga, ma che tanto ci fottesega perché noi ci bastiamo così!

See you later! (cit.il Maestro DOGUI)

Marco “COUGAR”

PRAGA 115Th ANNIVERSARY Harley-Davidson: autore: Paola Beccia

Prendete una città affascinante attraversata da un fiume: una città romantica, gotica quanto basta da apparire misteriosa, con un passato pieno di leggende intorno a maghi e alchimisti. Svuotate ora questa città dei suoi abitanti, partiti tutti per un imprecisato ponte estivo. Prendete quindi centinaia di Harley Davidson, di motori rombanti, di Chapter provenienti da tutta Europa e mixate bene il tutto… Bene: siete arrivati al 115 th Harley Davidson Praga!
Il nostro anniversario ha inizio alle ore 8 di Mercoledì 4 Luglio all’autogrill di Agrate Brianza. Il lavoro del direttivo, a dire il vero, era cominciato già da molto tempo e, giorno dopo giorno, cresceva il fermento e la voglia di partire. Avevamo davanti un viaggio lungo e impegnativo ed era necessario un briefing in cui richiedere a tutti il massimo impegno e la massima collaborazione reciproca.
Alle 8.30 parte il gruppo A capitanato dal nostro director Schulz e chiuso da due safety: Lef e il Colonnello. Subito dietro, il gruppo B guidato da Mapo e chiuso da Graziella e Carmelo. Special guest Luca Franchini, in arte Godzilla, che ha scelto di condividere con noi il suo viaggio verso l’evento. Ultimo, ma non per importanza, il mitico Luigi Pecorella che per l’intera durata del viaggio ha fatto da supporto a tutto il gruppo guidando il furgone di Taddy’s.
Percorriamo i primi km in direzione Peschiera del Garda, ci dirigiamo poi verso Trento, Bolzano e puntiamo al confine con l’Austria. I paesaggi circostanti, da Trento in poi, sarebbero anche belli, non fosse per le nuvole fitte. Ma i biker, delle nuvole, non si lamentano: i biker sanno bene che “potrebbe andare peggio.. potrebbe piovere!”.
Procediamo quindi fino all’ultima sosta prima della frontiera con l’Austria: un autogrill dove far benzina e riempire finalmente la pancia. Dal furgone di Taddy’s spuntano magicamente una tavola di legno, panini e salami come se non ci fosse un domani e le buonissime mozzarelle di Lino… Mentre colmiamo la voragine nel nostro stomaco… Lui, ‘il peggio’, arriva! Indossate al volo le tute antipioggia, riprendiamo la nostra marcia e varchiamo il confine con l’Austria. Questione di pochi km e ricomincia il caldo… caldo e traffico. Autostrada ferma. All’altezza di Innsbruck, noi del gruppo B perdiamo di vista il gruppoA, cominciamo uno slalom tra le auto e il povero Pecos, sul furgone, non riesce a starci dietro. Con un po’ di stanchezza e di fatica, intorno alle 18 raggiungiamo finalmente la prima tappa del nostro viaggio: Monaco! E chi troviamo all’hotel?! Pecos! Come abbia fatto, con quel traffico, ad arrivare, non è dato sapere: magie di un supereroe.
I nostri pensieri in sequenza sono: doccia-birra-stinco. E la serata, in effetti, segue precisamente quest’ordine: con un bel giro nel centro di Monaco e la cena in un ristorante in stile bavarese assediato da turisti e da alcuni amici del Monza chapter. Tra foto di gruppo, chiacchiere e risate (Schultz in piazza: “Facciamo una catena!”. Schultz in metrò: “Biglietti prego!”) torniamo in hotel salutando una Monaco notturna illuminata dai lampioni.
La mattina seguente si riparte in direzione Praga! Niente autostrada: attraversiamo un tratto di Germania percorrendo solo strade statali e paesini semideserti. Al confine con la Repubblica Ceca facciamo sosta come di consueto per il pranzo: riprendiamo dal furgone tavola, pane e salame… e Lui, “il peggio”, ritorna. Tra i presenti comincia ad insinuarsi un sospetto: “Ma non è che ‘stu salame porta nu pocu pocu sfiga??!!”.
I km fino aPraga sono un continuo alternarsi di caldofreddopioggiafreddopioggiacaldo. In poche ore, praticamente una sintesi delle 4 stagioni. I più temerari, come Carmelo, sfidano i cambi climatici in maniche corte, arrivando in hotel con le braccia fucsia (ma vedremo che gli tornerà comodo il giorno seguente). I più previdenti, belli coperti, sperimentano nuove reazioni chimiche nel sottogiacca.
All’arrivo a Praga qualche problema coi gestori dell’hotel, poco organizzati e professionali, a voler essere gentili… Mariachiara è costretta a cambiare hotel e Mapo attende a lungo la sua stanza ma in qualche modo, nel giro di qualche ora, tutto si sistema e ha inizio la nostra avventura.
Lasciamo le moto al parcheggio e attraversiamo Praga per cenare tutti insieme in un ottimo ristorante del quartiere Mala Strana. Dopo cena un giro a piedi per Praga non ce lo toglie nessuno: gironzoliamo per la città vecchia, ci mischiamo alla movida dell’Hard Rock Café, attraversiamo Ponte Carlo con le sue statue nere e osserviamo la Moldava illuminata dalle luci notturne. A questo punto, dopo tanto camminare, perché non tornare a piedi all’hotel?! Il navigatore di Mara dice che manca poco! Un chilometro.. due chilometri, per il navigatore di Mara, manca sempre poco. Alla fine del terzo chilometro (a piedi!) il navigatore di Mara ci dice che siamo giunti a destinazione. Non ci dice in quale stato.
Venerdì 6 è il giorno dedicato all’evento. Scendiamo dalle nostre stanze vestiti di tutto punto con le magliette scelte dal nostro Director per l’occasione: un bel fucsia con la scritta nera ‘Mediolanum Chapter’. Salutate criticamente dagli uomini (con frasi come: “Io non sono ricchione” o “Non sapevo fosse il Mediolanum Pride”) in realtà queste magliettine riveleranno tutto il loro potere salvifico nei momenti di confusione e ressa durante l’evento. In poche parole, eravamo visibili anche dal satellite.
L’unico in maglietta a maniche lunghe era Carmelo. Ah no.. la maglietta era uguale alla nostra.. erano le braccia ad essere in pendant (cit. Mara La Rocca).
Decidiamo quindi di raggiungere l’area espositiva di Praga direttamente col tram. Turisti fai da te? No, Godzilla! Oggi è lui il Tour Operator che ci indica le linee da prendere.
Tutto inizialmente procede per il meglio, non fosse per una malcapitata signora ceca (nel senso di autoctona) che ad un tratto comincia ad insinuare che abbiamo sbagliato strada e che dobbiamo tornare indietro. Nella confusione del momento, prestando fiducia alla signora, scendiamo dal tram scatenando l’ira funesta di Godzilla.
Avete mai visto un Godzilla incazzato? No? Meglio! Perché, se ti chiamano Godzilla, un motivo ci sarà e un Godzilla incazzato è evento poco raccomandabile. La malcapitata comincia a preoccuparsi, ritratta, ci dice di seguire la strada che preferiamo e si dilegua in fretta.
In verità, avevano ragione entrambi: pensavano a due percorsi diversi, ma entrambi ci avrebbero condotto all’Holesovice Expo Grounds, dove finalmente arriviamo anche noi.
Le Harley sono centinaia ma il parcheggio e lo spazio espositivo sono talmente ampi da non far percepire la confusione e il numero di partecipanti. Dopo esserci registrati facciamo un giro nell’Harley Davidson Museum dove sono esposti modelli storici e customizzazioni delle più inimmaginabili. Facciamo tante foto insieme con le nostre magliettine fucsia (ci scatta una foto anche Low Ride… “Low Pride” per i maligni..) e ci spostiamo poi all’esterno dove trascorriamo la giornata godendoci l’aria di festa tra stand, musica, dimostrazioni, shopping firmato Harley Davidson; e ancora cibo, birra, e soprattutto incontri con gli amici appartenenti ad altri chapter, nonché… con la malcapitata signora che, presente anche lei all’evento e rimosso ormai il risentimento, si avvicina per salutarci e per scattarci centinaia di foto!
Il giorno dopo, l’ultimo della nostra permanenza a Praga, qualcuno ha deciso di tornare all’area espositiva e di godersi ancora un po’ l’aria di festa; qualcun altro ha deciso di prendere la moto e di ispezionare le zone limitrofe; altri ancora si sono diretti verso il castello e i principali punti di interesse della città… tutti sempre in contatto con foto e messaggi tramite WhatsApp, quasi a voler condividere la giornata, anche se lontani.
Domenica 8, per il gruppo che rientra a Milano senza fare tappe intermedie, è il giorno dedicato interamente al rientro. E qui c’è poco da dire: 13 ore totali di viaggio, 6 soste, circa 960 km attraverso la Repubblica Ceca, la Germania, l’Austria e l’Italia… l’ultima immagine che ho del nostro viaggio è quella del nostro schieramento che punta dritto verso un bellissimo tramonto, verso un sole basso basso e rosso che tinge di arancio il cielo e che scende pigro verso la linea dell’orizzonte.

Editor per un giorno Paola Beccia


Barbello e Tengo Duro 2018

Pronti via siamo in 13 per la foto di rito sulla porta della nostra Taddy’s. Ore 19:00 di un Sabato alle porte dell’Inverno, il gruppo si affida a quelle due simpatiche canaglie del Director Schulz e del suo Assistant Lef: uno guida e l’altro chiude.
Campagna a Nord Ovest di Milano, dalla Lombardia al Piemonte, nella notte il Ticino ci vedrà sfilare più volte, così come Vergiate… Ci ritroviamo a girare per Varese e ci fermiamo a Induno Olona per sghiacciare mani e piedi dopo due ore di moto nel buio.
Allegri urlanti ed affamati assaltiamo un locale giá pieno. Mezz’ora solo per ripigliarci.
E via su per la Val Ganna e passiamo anche il Brinzio per poi ripiegare giù verso Vergiate…. ahhhh ma allora non è ancora finita…!!!
Passiamo Castelletto Ticino, puntiamo su Arona, ma ripieghiamo su Orta…. quasi ci siamo al Lago Maggiore e invece andiamo verso quello d’Orta?
Ehhhh niente, comincia la vera arrampicata verso l’alto, curva dopo curva in una notte limpida come il cristallo con quella mezza Luna grassoccia che sfila tra i rami del bosco… Ecco sono felice e sono consapevole che sarà solo un momento, ma accidenti quanto sono felice! Me lo godo questo momento di euforia pura, non importa quanta strada ancora e non importa se le mani sono congelate.
In un batti baleno siamo al Mottarone, lasciamo le moto, zainetti in spalla e via giù per lo sterrato fino alla Baita CAI.
Carlo e Laura ci spettano freschi e leggiadri come se fossero le otto di sera, invece è l’una di notte abbondantemente passata, intorno ad un grande fuoco il vin brûlé è più che perfetto. Noi si ride e si urla ed intanto ci si riscalda. Pronti per il cenone di quasi Natale ci scassiamo di polenta e TUTTO!
C’è anche la crostata fatta in casa e le tisane a tutti i gusti.
Torniamo al fuoco con la pancia che scoppia, ognuno con il suo carattere e le sue manifestazioni di libertà assoluta, felici.
Rido rido e rido ancora, perché sto bene e se avessi la forza di continuare fino a mattina resterei qui in questa notte stellata e zingara.
Alla spicciolata raggiungiamo le brande a castello e ci prendiamo qualche ora di riposo.
La vallata al mattino è bella e brumosa, un po’ di sole si affaccia di tanto in tanto; qualcuno è già tornato a casa, qualcuno va e noi ultimi sei con calma ripartiamo.
È una Domenica piena di luce e ci sentiamo tanto fortunati per… per Tutto, soprattutto per l’Armonia che ha accompagnato ogni singolo passaggio di questa ultima avventura.
Abbiamo barbellato ed abbiamo tenuto duro alla Grandissima.

Editor per un giorno
Vostra Marieclaire