EDITORIALI

E D I T O R I A L I:

In questa sezione si possono leggere le cronache scritte dai nostri Soci relative ed Eventi e Run di cui il nostro Chapter è stato protagonista. Cronache nostalgiche, poetiche o divertenti a seconda di come l’autore la ha vissute ed interpretate.

Mediolanum Chapter Italy

Secretary and Editor

Pierpaolo Vitello

————————————————————————————–

Indice editoriali:

  • Blassing Day 2017 – Alberto Del Nero
  • Rompighiaccio 2017 – Pipistro
  • I Run Scala Reale 2017 – Giorgio Simone
  • II Run Scala Reale (Zingarata) 2017 – Umberto Incerti
  • Run Dannunziano 2017 – Giovanna Ciani
  • Eurofestival Saint Tropez 2017 – Antonio Lodedo
  • III Run Scala Reale (Lignano-Rundemilan) 2017 – Maria Lanza
  • Run dei Felliniani 2017 – Mara La Rocca
  • Torino Capannone Rally 2017 – Roberto Lefevre
  • Run della Capitale 2017 – Mariachiara Benedetto
  • Run dei Mille 2017 – Giovanni Ciardiello
  • Eropean Bike Week 2017 – Salvtore Galazzo
  • Lombardia Rally 2017 – Marco Rossani
  • Run Mottarone 8/10/2017 – Jessica Boschini
  • IV Run Scala Reale – Pierpaolo Vitello
  • V Run Scala Reale – Pierpaolo Vitello

BLESSING DAY 26/02/2017 (Autore: Alberto Del Nero)


L’agognata ripresa della stagione motociclistica ha suggerito alla componente scaramantica del Chapter la necessita’ di una bella benedizione benaugurante dei nostri mezzi meccanici. In una alquanto fresca ma almeno soleggiata domenica di Febbraio una robusta quota del Chapter, finalmente ingentilito anche da una degna rappresentanza femminile di bikers, si e’ cosi’ radunata alla periferia di Milano. Dopo il consueto caloroso scambio di saluti e battute, la pattuglia di credenti e miscredenti si e’ messa in moto verso la prevista meta spirituale, non prima comunque di un doveroso briefing operativo preciso e dettagliato per i nuovi membri da parte del nostro Direktor : Davanti gli sportster ,dietro i touring ; la fila di destra mette la freccia, quella di sinistra no. Il veloce tratto autostradale viene coperto in brevissimo tempo dai rombanti mezzi , non senza qualche diverbio con automobilisti ahime’ sempre piu’ ignari delle regole del codice stradale . Finalmente raggiungiamo l’amena localita’ annegata nel verde della campagna varesotta dove gia’ ci aspetta il sacerdote officiante che, bonta’ sua, ci mette al corrente di qualche divertente aneddoto della sua intensa vita motoristica: due moto distrutte ed una macchina capottata. Dopo cotanta presentazione, nonostante qualcuno avesse prudentemente spostato la propria moto per non rischiare, la breve benedizione e’ filata liscia e con grande partecipazione di tutti, con un miscredente come me rapidamente arruolato come chierichetto. Conclusa la parte ecclesiastica della giornata e’ finalmente iniziata la parte luculliana, su cui c’e’ poco da dire: ottima cucina e soprattutto ottime persone al lavoro in cucina. La polenta con relativi accompagnamenti e’ stata apprezzata e divorata con gusto da tutti. Sicuramente anche grazie alla recente benedizione, il rientro verso Milano , per fortuna senza tratti autostradali, è avvenuto senza intoppi.
Mediolanum Chapter Italy
#9871
Editor per un giorno

Alberto Del Nero

ROMPIGHIACCIO 2017 (Autore: Pipistro)


Ce lo siamo detto e ridetto per tutta la settimana: pioverà. E infatti sabato 4 marzo 2017, prima mattina, ore 10, piove. Quindi da Taddy in auto. Uffa. Auto… parole grosse, in Smart.
Ore 10.45, piove.
Ore 11.45 piove.
Depressione nera. Sappiamo che dobbiamo partire per il Rompighiaccio e non so se l’ho già scritto, ma piove.
Ma bisogna davvero partire. Bisogna? Mica ce lo ha ordinato il medico (Ditino?). C’è anche la domenica e possiamo andare in auto…
Eddai, è il primo run della stagione!! Ok, ok… come non detto. Prepariamoci.
Sabato 4 marzo, ore 13. Preparazione più psicologica che altro. Si tratta di una sola notte, ma alla fine il bagaglio è simile a quello di Amundsen in partenza per il Polo. A parte lo smoking e il pianoforte c’è tutto e tutto è totalmente inutile fuor di un cambio di biancheria.
Sabato 4 marzo, ore 14.45, piove ma non troppo. Siamo tutti in anticipo in Concessionaria. Facciamo la conta e l’appello, si tratta di sei temerari.
Nel dettaglio:
– n. 3 Biker agghindati da Elefantentreffen;
– n. 1 Safety di recente e meritatissima nomina;
– n. 1 Direktor che non ama le tute antipioggia.
Tre, quattro, totale cinque…
Cinque?
Manca ​qualcuno? Qualcuna? Ah… ecco. Vabbè, così c’è tempo per una mezza dozzina di sigarette e un par di caffè prima della partenza, così, tanto per affrontare qualche ora di astinenza.
Sabato 4 marzo, ore 15.20, piove ancora. Ma poco.
Ore 15.25, motori quasi accesi ed eccola!! E’ lei! Marie Claire, detta “just in time”. Come d’incanto smette di piovere e occhieggia un pallido sole.
Ora ci siamo tutti e si parte. Strada appena bagnata, Maria in rodaggio (tanto lei quanto la moto). Quindi con calma – che tanto non ci corre dietro nessuno – snoccioliamo un paio di centinaia di chilometri. Tutto liscio e temperatura più che sopportabile, addirittura l’arcobaleno ad accoglierci in Emilia. Forte è la tentazione di andare a recuperare una pentola d’oro e invece continuiamo fino al ritrovo all’Harley di Correggio.
Qui, saluti e salatini di prammatica, morbida focaccia emiliana da invidia milanese. Poi veniamo letteralmente scortati in albergo. La strada è contorta, da soli avremmo avuto qualche difficoltà. Rose & Crown Hotel, Fosdondo di Correggio. Venti minuti per prendere possesso degli alloggi e di nuovo la nostra solerte, puntuale e gentilissima scorta ci porta a cena.
Finalmente stabilmente seduti attendiamo cibo e musica. Soprattutto cibo, mentre il Direttore salta da un tavolo all’altro per gli immancabili convenevoli e saluti inter-chapter, poi ancora nei pressi del palco per una esibizione danzante… Ma non da solo, tre scatenatissimi Mediolanesi (di cui non faccio il nome) ballano su note adeguatamente scelte tra gli ultimi anni dello scorso millennio. Evvai! Quella era musica!
Rimpinzati e riscaldati sei temerari rientrano infine in albergo verso la mezzanotte, poco prima che le rispettive carrozze (Harley) si trasformino in zucca. Sei? No, cinque! Si dice – malelingue dicono – che il Direktor si sia attardato alla ricerca di una scarpina di vetro. Boh? Percepiamo lo stesso il suo arrivo in albergo, un po’ più tardi. Instancabile.
Sonno profondo. Domenica 5 marzo, ore 8. Non piove. Ha piovuto… no, è piovuto… boh, piovve.
Trenta gocce di numero, tutte sulla sella idroassorbente della Slim. Devo trovare un/una “prospect” a disposizione per asciugare e detergere, ma nessunA si offre. Vabbè, transeat.
Nonostante le ore piccole e meno piccole, tutti puntuali per la colazione doppia, in Hotel e al ritrovo.
Poi il run di una quarantina di chilometri verso Reggio Emilia, dove ci attende una location da infarto, naturalmente oltre alla delegazione domenicale del Chapter. Per pranzo siamo tutti e sono con noi il Segretario, n. 3 biker, una zavorrina (neo mamma) e due giustificatissime automunite. Qualcuno parla di freddo intenso. Dai, freddino. Mai come l’anno scorso.
Ho detto location da infarto, si chiama “Ruote da sogno”. E sticazzi… Lascio alle foto il bendiddio che abbiamo potuto ammirare. Auto e moto d’epoca, mi sia consentito, la mia epoca! I manufatti del secolo scorso fanno il paio con la musica. E le ultime generazioni non sanno cosa si sono perse (‘zzi loro).
Rinviati gli acquisti, ci consoliamo con la cucina di Reggio, all’altezza della fama e ci prepariamo al rientro. Abbiamo visto delle belle cose e non possiamo che sottolineare la grande cortesia del Chapter di casa.
In una dozzina di moto – ospiti compresi – e forse con qualche brivido supplementare per il nostro pazientissimo Safety, atterriamo a Milano & dintorni in men che non si dica.
Grande weekend (e non piove più).
Editor per un giorno
PIPISTRO
^^v^^

I RUN SCALA REALE 19/03/17 CHIAVENNA (autore: Giorgio Simone)

Finalmente è arrivato il momento del primo run del Trofeo Scala Reale, ritrovo di prima mattina al MC Donald di viale De Gasperi, quasi tutti presenti, ben prima dell’orario previsto, con molto entusiasmo per il primo dei Nostri Run, l’ultimo ad arrivare in ordine di tempo il Colonnello che si avvicina facendo un paio di giri del parcheggio al grido di “buongiorno camerati”, Mapo rincorre tutti quelli appena arrivati con un unica parola… Trentacinque! tendendo loro la mano aperta pronta a raccogliere il conquibus; qualcuno commenta le scarpe da motociclista scic di Antonio (veramente originali. Grande Lodedo!).
Dopo una colazione e un piccolo briefing si parte in formazione , 23 splendide moto in direzione Chiavenna, ci dirigiamo subito in autostrada, direzione Como, non c’è proprio il sole come speravamo ma in fondo il cielo è solo un po’ velato e l’aria è frizzantina.
Il panorama comincia a cambiare appena iniziamo a costeggiare il lago, sullo sfondo montagne innevate, e appare anche qualche raggio di sole, l’unica sosta è a Lenno per un veloce caffè, quando siamo a Menaggio il Director ferma il gruppo per scegliere il percorso migliore, riprendiamo subito la strada che costeggia il lago passando per Dongo e Domaso in men che non si dica arriviamo a Chiavenna, il ristorante al quale siamo diretti è proprio sulla strada.
Parcheggiamo lungo la strada ed entriamo nel ristorante dove ci attendono per l’aperitivo, veniamo avvisati da un componente della pro loco che non è consigliabile lasciare i caschi sulle moto perché “girano i drogati” quindi qualcuno torna indietro a prendere il proprio casco.
Due belle tavolate in una sala riservata solo a noi, ottimo pranzo, prodotti di qualità e vino buono, alla fine del pranzo ci mostrano il crotto (una cavità nella roccia dove viene messo a stagionare il formaggio), veramente uno spettacolo di forme di Casera!
Alle 15 Shulz pronuncia la parola magica… “Moto!” si riparte… anzi no! Pipistro è rimasto senza batteria a causa probabilmente di qualche drogato locale che non trovando i caschi da rubare ha spostato l’interruttore di avviamento della moto lasciandola senza corrente, tre baldi “giovani” me compreso tutti bardati di casco e giubbotto pesante provano inutilmente a spingere il potente bolide con sopra il proprietario con l’intento di farla partire come se fosse un Ciao, alla fine ci salva la ristoratrice che corre a prendere i cavi per far ripartire il mezzo.
Buona la seconda, si riparte in direzione Milano passando per lecco, molte gallerie e un po’ di traffico per concludere la giornata.
Come dice Vasco “una splendida giornata”
Grazie al Direttivo e W il Mediolanum Chapter
Editor per un giorno,
Giorgio

II Run Scala Reale 22-25 Aprile 2017 Zingarata – (Autore: Umberto Incerti)

ZINGARATA 2017:
1331 km di divertimento, mangiate, bevute, risate, sole, vento, sorprese, amicizia questo è stato per me la Zingarata 2017, ma andiamo con ordine
Ore 05:45 la sveglia suona ma io sono già vestito e in dieci minuti sono in strada con la mia compagna a due ruote.
Arrivo presto al ben collaudato Autogrill San Zenone Ovest, benzina poi colazione e cominciano ad arrivare i compagni di viaggio. Breve briefing del nostro Director, via si parte.
Alla prima sosta di benzina scopro che mi sto perdendo la borsa rigida sinistra, ma con grande velocità il Director e Marco sistemano tutto.
Si arriva a Cattolica, appuntamento con Harley Tru e Claudia. Dopo baci et abbracci si parte alla volta del ristorante “El Garagol” a Marotta seguendo però la strada panoramica nel Parco Naturale di San Bartolo.
Nel pomeriggio arriviamo al nostro “campo base” deliziosi appartamenti in un’antica casa coloniale circondata da colline e vigneti (scopriremo poi anche dal vento) a Morro d’Alba.
Riposati, lavati e stirati ceniamo alla cantina di degustazione gentilmente prestata dalla proprietaria della vigna dove il nostro Chef Harley Tru ha preparato “du cose”.
La mattina scopriamo che in un appartamento viene inaugurato “Rossani Colazioni” ottimi caffè con torta alla nutella, grande Marco.
Verso le 10:30 partiamo alla volta di Genga per visitare le Grotte di Frasassi, grotte carsiche sotterranee nel Parco della Gola della Rossa scoperte nel 1971. La leggenda narra che queste grotte erano dimore di nani terribili ma questo non ha fermato il nostro Director che con freddezza e determinazione a seguito la visita di un ora e mezza senza alcun problema.
Finita la visita, sorpresa, ad aspettarci troviamo Luigi, Peppe, Carmine e Giuseppe del Vesuvio Chapter. li ospiteremo due giorni.
La cena, preparata dal nostro Chef è composta da Porchetta, Pulled Pork, Punta di Petto e Costine Kansas. Una cottura smoker americana lunga “ un bel po’ ”.
Mattino solita colazione da Rossani, ci prepariamo per partire alla volta di Ascoli Piceno, prima di arrivare ci incontriamo con il Pescara Chapter , che scortandoci ci portano alla bellissima Piazza del Popolo. Aperipranzo allo storico Caffè Meletti.
Giretto culturale al Duomo, dove è conservata la Sindone di Arquata estratta dall’originale. Non ci facciamo mancare due birrette allo stand vicino.
Piccolo inconveniente nel rifornimento del ritorno, la moto della Ciani dopo aver fatto il pieno non parte. Dopo spinte, smontaggi filtri e tubi, telefonate, brugole perse e poi ritrovate l’allarme rientra e salutato il Pescara Chapter torniamo sulle nostre colline. Cena con focaccia pizza e Porchetta, Max trova il punto di rottura della sua sedia, per il dopocena ci trasferiamo nel cortile per assistere allo spettacolo comico del Duo Sceriffo/Harley True.
La mattina, dopo la nostra colazione, ci saluta il Vesuvio Chapter e noi carichiamo le moto per partire. Ma prima Schulz ha l’ultima sorpresa per noi, appuntamento con il Riccione Chapter vicino a Pesaro, dopo il Run di San Bartolo ci fermiamo a pranzo a Gabicce Monte al Bel Sit. Foto, video, pranzo e tanto divertimento.
Salutiamo il Riccione Chapter e Vivi con Lef, che proseguono il loro viaggio fino alla Sicilia.
Ringrazio il Direttore Schulz e Mapo per la fantastica organizzazione e compagnia, i nostri Safety Angels Graziella e Lef, Ale e Claudia per cibo e ospitalità, e tutti Voi che avete condiviso questa avventura con me.

Comunque come direbbe il Riccione Chapter tutto NON BENE, MOLTO BENE.

Editor per un giorno
Buby

RUN DANNUNZIANO 12-13-14 MAGGIO 2017 – (Autore: Giovanna CIANI)

Il Run Dannunziano 2017 e’ segnato nel mio calendario dei run di quest’anno da parecchio tempo. Un Chapter vincente ed una terra bellissima rendono tutto una forte motivazione per aderire all’evento organizzato dal Gruppo di Pescara.

E’ solo giovedì sera ma sono già in fermento. La mia borsa da viaggio, quella piccina, mi guarda con aria beffarda quasi a dirmi “ci risiamo” e, già svuotata per la seconda volta la ripongo nel suo involucro e prendo la sua gemella più capiente.
Scendo in box che è ormai sera tardi per piazzare borsone sulla sella e controllare le ultime cose di rito alla moto; sono quasi le 23.30 e penso sia saggio risparmiare il vicinato dalla mia irrefrenabile voglia di accendere il motore…anche perché non potrò risparmiare nessuno da una sveglia rombante domattina presto.
La prima sveglia delle 6.45 parte con susseguirsi di note intonate da una voce baritonale di cui sono innamorata e che mi mette subito in piedi con tanto buon umore.
Il tempo non è degno di un maggio che si rispetti: il cielo è coperto e l’umidità è intensa ma sono ottimista che l’antipioggia che metto nella borsa laterale della mia moto non servirà.

Arrivo qualche minuto prima all’area San Zenone, punto di ritrovo concordato con i compagni di viaggio che per questa occasione sono solo due, ma assieme sono una coppia di amici speciali: Valentina e Roberto, meglio noti come Parolina e Parola. Quest’ultimo sono certa scortera’ noi Donzelle con la sua sempre cavalleresca attenzione e cura e sarà per questo viaggio di andata il nostro personal safety.

Il viaggio procede sereno per quell’ autostrada che conosco molto bene ma che, nonostante quest’ anno l’abbia solcata 14 volte tra andare tornare, non mi annoia molto perché ci sono i miei pensieri che accompagnano il viaggio alla stessa velocità del conta chilometri.
Prima sosta benzina a 150km circa; sono io che costringo il rifornimento perché la mia centenaria ha un serbatoio più piccolo delle altre due belle compagne di viaggio. Ma si riparte subito.
La seconda sosta ci vede nella mia amata Romagna, questa seconda tappa è stata piacevole e veloce sotto un cielo che nubi non conosce. Riprendiamo la nostra strada: il tratto che attraversa la costa marchigiana ed abruzzese ci immergono nei colori e profumi inequivocabili della primavera. In questo tratto di strada mi pervadono i ricordi meravigliosi della vacanza estiva fatta con la mia grande amica Mara due anni prima. E sotto il casco rido… e rido sonoramente, ricordando le battute e le gag durante le nostre soste di cui ancora conservo gelosamente qualche scatto e soprattutto qualche breve video che mi è stato proibito mostrare.
Mi sorprendo nel vedere il cartello di Pescara venirci incontro e penso che abbiamo fatto davvero un buon viaggio.

Arriviamo alla concessionaria prima dell’apertura, ma nonostante questo troviamo i Dealers Vania e Lisa e qualche socio del Chapter ad accoglierci calorosamente e ad offrirci il primo caffè ristoratore ad un bar vicino.

Presto arriva anche il nostro Direttore Schultz – che ha anticipato la sua presenza a Pescara il giorno prima e con lui a ruota arrivano man mano i numerosi bikers dei chapter partiti dalle loro città. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia, Lazio, Toscana, Marche Umbria, Liguria, Campania,Puglia, Sicilia e Calabria: i chapter di queste regioni sono tutti presenti in questo caldo pomeriggio di venerdì che si scalda ancor più dall’aperitivo organizzato dalla concessionaria. Arriva Vittorio il Direttore del Pescara che sempre super sorridente ci stringe forte forte come solo lui sa fare senza dimenticare nessuno.

Ci dirigiamo tutti in hotel con le nostre moto corredate anche di moschini e insetti di ogni tipo ‘raccolti’ lungo la strada. Qui mi raggiunge in camera un’altra delle mie migliori amiche Samantha del Perugia Ch. per condividere nuovamente l’ennesimo weekend assieme.

Ci sarebbe il tempo di una breve pennichella ma io e Samantha abbiamo sempre un sacco di cose da raccontarci e dopo una veloce doccia siamo pronte per il ritrovo nella hall con tutti gli altri per dirigerci verso la club house del Pescara Chapter, dove è previsto l’intrattenimento serale.

Qui l’ambiente è subito festoso, la cena è servita così come l’abbondanza di birra; non manca una band che intrattiene gli ospiti fino a tarda ora tra canti e danze. Non contenti di tutto ciò, Vittorio pensa bene di scortare molti bikers temerari in città per consumare dolci appena sfornati…..giusta consumazione prima di ritirarsi definitivamente ognuno nelle proprie stanze.

E’ sabato. Le poche ore di sonno pesano a me come si vedono evidenti dai visi di molti amici che rivedo a colazione, ma tutti siamo pronti per riprendere le nostre moto e dirigerci nel centro storico di Pescara, luogo di ritrovo per la partenza del run che ci condurrà alla meta organizzata per la sosta pranzo. La giornata è strepitosa, il sole è alto e caldo e non c’è ombra di nuvola alcuna.
Arriviamo a Mosciano Sant’Angelo in una location raffinata immersa nelle verdi colline abruzzesi dove una band con cantati bravissimi ci accolgono assieme a ragazze e ragazzi immagine vestiti solo da mini bikini e da total body painting che raffigurano felini africani; questi naturalmente attirano subito l’attenzione di tutto il pubblico, specie quello maschile.

Il pomeriggio trascorre in questo luogo in allegria; un grande prato all’inglese invita molti di noi ad adagiarci per godere del caldo sole e della buona musica in compagnia degli amici, che in queste occasioni si ritrovano, riconsolidano l’affetto, la fratellanza e la passione condivisa. Così come non mancano le occasioni per fare nuove conoscenze.
E’ un lungo pomeriggio che non ha voglia di finire, stiamo tutti bene qui assieme ma sono già le 17 passate e forse è proprio il caso di avviarci all’hotel perchè sappiamo che ci spetta un’altra serata impegnativa. Non sappiamo cosa il Pescara Chapter ci abbia riservato per la sera di chiusura dell’evento, ma direi che fino ad ora siamo tutti più che entusiasti delle ore trascorse qui grazie a loro.

Le moto sono accese di nuovo quando il sole ormai è calato e siamo pronti a dirigerci verso la zona Porta Nuova di Pescara. Il locale che ci ospita è una struttura modernissima suddivisa in tre piani, arieggiato da balconate interne ed esterne che riesce ad accogliere tutto il foltissimo gruppo e a deliziare nuovamente tutti i palati. Sappiamo che è l’ultima sera per poter stare assieme e diamo libero sfogo a brindisi continui ad inni dedicati. Le risate, le chiacchiere i balli e canti riempiono gioiosamente quest’ultima intesa serata. Una nuova band che suona con il solo ausilio dei loro strumenti intona melodie anni 60 e presto mi ritrovo a ballare dei boogie con ‘chi capita capita’.

E’ notte fonda ma la festa è ancora animata dagli irriducibili che nonostante sappiano che l’indomani si riparte per un lungo viaggio verso casa la voglia che la serata non finisca la vince su tutto. Schultz, Valentina, Roberto ed io siamo tra questi instancabili.
Smetto di ballare e mi sottraggo dalla compagnia del momento per sedermi ad un tavolo da sola: osservo i festaioli uno ad uno; quello che mi piace sopra ogni altra cosa in queste occasioni è vedere come si riuniscano tante persone con vite diverse, di ogni età, che vivono in luoghi distanti tra loro, ma che in queste occasioni ogni barriera cade per rinnovare il piacere di stare assieme. Negli occhi di Vittorio si legge limpida la soddisfazione della buona riuscita dell’evento e la gratitudine che lui stesso ha per i suoi soci che non si sono mai arrestati un attimo per garantire a tutti (ed eravamo davvero tantissimi!) ogni forma di assistenza, sia in strada sia durante i momenti di aggregazione.

I miei pensieri solitari sono piacevolmente interrotti dalla compagnia di una nuova amica che non posso non menzionare, perché merita tutta la simpatia che provo per lei: Nunzia – Vesuvio Chapter che con tutta la sua “partenopeità” ci intrattiene con un teatrino comico pieno di intercalare napoletano avente ad oggetto il nostro Schulz. Siamo alle lacrime dal ridere e così chiudiamo la nostra ultima serata dannunziana.

Domenica mattina: si sentono moto accese; qualcuno è già in partenza per il rientro. Siamo tutti presi dal liberare le camere e caricare i nostri bagagli.

Anche noi del Mediolanum prepariamo le nostre moto lentamente, quasi come a rinviare quel momento malinconico dei saluti, dei forti abbracci, del chiedersi subito a quale prossimo raduno ci si può rivedere. Volenti o nolenti prendiamo le nostre moto e con noi viaggeranno amici del Padova ed Alba Chapter.
La domenica appena iniziata ci riserva a ritroso i nostri 600 chilometri che verranno intervallati da una sosta speciale in un’altra località a noi affezionata: Rimini e La Reunion che si sta svolgendo in riva al mare romagnolo. Qui gli amici del Riccione Ch. ci stanno aspettando nello stand della neonata concessionaria che molto presto aprirà ufficialmente i battenti. Anche qui l’accoglienza è sempre fraterna ed io in particolare ho un legame sanguigno con questo chapter, sicuramente per le mie origini, ma certamente per quelle affinità ed alchimie che nascono spontanee e rimangono forti e vive nonostante la distanza.
Ci tratteniamo un paio di ore, il viaggio di rientro ci aspetta ed il buon senso questa volta ci spinge a rimetterci in sella. Man mano che si fa strada il sereno gruppo che viaggia rigoroso, compatto e ben sincronizzato inizia a perdere i primi due biker che prendono la strada che li riporta a Padova e più avanti gli altri due che diretti ad Alba ci lasciano all’altezza di Piacenza.

Arriva presto anche il momento dei saluti di noi 4 ‘meneghini’ in occasione dell’ultimo rifornimento a pochi chilometri da Milano. Ci salutiamo affettuosamente e ci rammentiamo gli impegni che abbiamo in settimana per organizzare quello che ci vedrà protagonisti per il nostro evento, il Run de Meneghin che si terrà a fine mese.

Felici e direi ‘stracotti’ ognuno prende la sua via, ed io da sola mi dirigo verso casa facendo gli ultimi chilometri sotto un diluvio che ha voluto sigillare la chiusura di questo meraviglioso weekend, ma che non è riuscito a togliermi un luminoso sorriso felice.

GIOVANNA CIANI
EDITOR PER UN GIORNO

EUROFESTIVAL – SAINT TROPEZ 2017 – (Autore: Antonio LODEDO) 

Eurofestival 2017 Saint Tropez.

Il ritrovo è alle 9:00 di giovedì mattina con i compagni di viaggio del Mediolanum Chapter:
Buby e Consorte, Graziella e Ruggero e lo Sheriffo.

Anche con previsioni meteo non favorevoli, decidiamo di partire comunque è dopo poche soste per rifornimento raggiungiamo il territorio Francese.
Breve pranzo e subito ripartiamo con la voglia di raggiungere la meta.

Dopo avere investito una buona manciata di monete in pedaggio autostradale, litigo proprio all’ultimo casello che non accetta monete ma solo carta di credito…
purtroppo devo fare attendere i miei compagni una decina di minuti, finalmente arriva la casellante (bionda e carina) che sblocca la situazione liberandomi dal casello.
Finalmente si ripartiamo e dopo pochi chilometri raggiungiamo Port
Grimoud, molto bello!

Entriamo nel villaggio, ci consegnano il nostro Motorhome, prendiamo possesso delle camere e poi dopo un giro per il villaggio, si andiamo a fare la spesa quello che manca per la cena.

Vengo nominato cuoco di bordo e preparo la cena per il gruppo affamato: spaghetti aglio oglio e peperoncino, acciughe, mollica fritta.
purtroppo abbondo col peperoncino e lo Sheriffo, che non ha il fisico, non riesce a finirli….comunque si rifà con la frittata.

Sazi con la collaborazione di tutti, rimettiamo a posto la cucina e siamo in giro per visitare gli stand del villaggio.

Il giorno seguente di buon ora con lo Sheriffo andiamo a comprare le brioches per tutti dopodiché, anche se il tempo è incerto, decidiamo di andare a Saint Tropez (molto bella), Graziella e Ruggero ci portano in una pasticceria per assaggiare la famosa Tropezienne.
Buby si cimenta con il dolce locale, mentre io non ho saputo resistere ad una crostata di lamponi.

Dopo una passeggiata per il paese ed aver ammirato delle barche notevoli,
si torniamo alla base, trattenendoci sul terrazzo per fare quattro chiacchiere in compagnia all’insegna del relax. Altro giro per negozi e bancarelle, si torna al motorhome per preparare la cena per i ragazzi: spaghetti al sugo, uova sode, pomodori in insalata, formaggi. Lo Sheriffo ne mangia due piatti, poi per aiutare la digestione gironzoliamo per il villaggio e verso mezzanotte si rincasa.

Il mattino sequente finalmente uno spiraglio di sole, si parte in
direzione delle gole del Verdon, che raggiungiamo dopo parecchi chilometri. Vette con strapiombi impressionanti, il tempo di ammirare il panorama e fare le foto di rito e poi ripartiamo.
Finalmente incontriamo un paese

dove ci fermiamo in un ristorante, pranzo in terrazza con vista lago. Chiacchiere e buon cibo si mangia in ottima compagnia
e in un baleno sono le 17:00! Facciamo ritorno al villaggio, chi beve
un Te chi un Barolo chinato si sta in compagnia. La sera si decide di non cucinare e lo Sheriffo ci porta a cena al ristorante dove siamo stati benissimo . Torniamo al villaggio perché ci aspetta il concerto dei Pretenders ma verso mezzanotte i baldi Bikers cominciano a cedere e si decide di andare a dormire.

La mattina seguente purtroppo è arrivato il momento di fare rientro alla base. Ci alziamo di buonora e prepariamo le moto
per la partenza, arrivati al casello Francese questa volta rimane bloccato è la volta dello Sheriffo…altra breve sosta forzata e si riparte.

Ruggero propone una fermata a Savona per il pranzo, puntuali come
orologi Svizzeri arriviamo a Savona all’ora di pranzo raggiungiamo il ristorante e ci sediamo fuori con vista porto, il clima
è gradevole, dopo un ottimo pranzo a base di pesce, ripartiamo verso Milano.

La breve vacanza è finita, è stata una bella avventura trascorsa in compagnia di ottimi compagni di strada.
Ciao a tutti, alla prossima avventura

Editor per un giorno
Lodedo Antonio

III RUN SCALA REALE – LIGNANO + RUNDEMILAN (Autore: Maria Lanza)

RAN DE MILAN 2017

Si parte, destinazione: Lignano Sabbiadoro!
Agguerriti imbocchiamo l’odiatissima (da me), trafficatissima e drittissima A4 .
Come al solito, direbbe qualcuno con dentini aguzzi e occhietti cattivi, parto prevenuta e invece…stupore: viaggio piacevole e stimolante, guidati dal capitano, mio capitano, coordinatissimi, non una sbavatura o incertezza e in un lampo siamo a Jesolo per sosta tecnica, leggi: mangiala qualcosina che sei deperito. :-)))
Perché non si possa dire che non tengo alla mia linea, mi scofano un piatto di penne sufficiente a sfamare almeno tre umani normali.
Nel frattempo il capitano, mio capitano, salva la vita al nostro Mapo scoprendo, nel sorbetto, il ricordo di una dose omeopatica di vodka, onore al merito.
Aspettiamo che ci raggiunga Pierpaolo per pranzo ma, finiamo prima che arrivi e gli tocca accontentarsi di un gelato prima di ripartire insieme e finalmente giungere all’agognata meta: il mare!
A Lignano ci accoglie un meraviglioso profumo di pineta ed un caldo micidiale, in hotel si contratta per una stanza per Pierpaolo che si vede offrire la camera n.17 senza acqua calda ma, provvista di fantasmi; le più inquietanti sono due gemelline all’imbocco del corridoio…mah!
Senza perdere tempo infiliamo i costumi, agguantiamo gli asciugamani e via, alla spiaggia, assolutamente determinati: una bella nuotata rigenerante in questo inizio di estate che si annuncia già rovente.
Non si sa come, però, veniamo inghiottiti da un tunnel, penso temporale, che ci trasporta su una vera, autentica e inimmaginabile rotonda sul mare di famosa memoria per chi, come me festeggia i suoi primi 58 anni.
Al diavolo tutto, ci accoccoliamo su sgabelli altissimi con vista sul mare e una brezza che spazza via anche il ricordo del caldo sofferto.
Quello che capita adesso rimane avvolto nel mistero, fatto sta che tra una birra, o anche due, poi magari uno spritz, o anche due, parte lo sghigazzo e Pierpaolo, incontenibile, sforna battute a raffica.
Arriva il nostro amato Dealer che ci racconta, anche lui, una strana vicenda legata alla misteriosa scomparsa della loro camera d’albergo sostituita, non si sa come, da una fantomatica suite presidenziale: due stanze, con annesso salottino, con vista sì, però del marciapiede!!!
Lo sghignazzo si fa ancora più violento.
Di botto sono le sette e dobbiamo correre a prepararci per la cena/festa del GATE32 Milano Chapter che si terrà proprio qui, non possiamo però esimerci dal vedere la suite di Francesco che deve anche subire una dose massiccia di sfottimento.
Agghindati, in letizia e sempre ridanciani, tornando verso la rotonda, decidiamo per un aperitivino che non si sa mai e poi, ci tocca quello ufficiale con dei deliziosi frittini di pescetti e calamari, la serata si annuncia godibilissima.
L’atmosfera è cordiale e spumeggiante, tutti sono felici di incontrarsi ed è un continuo lancio di brindisi, ci si saluta, abbraccia, si rinsaldano vecchie amicizie e se ne costruiscono di nuove.
Insomma, non devo spiegare a voi come vanno le cose ad una riunione dove tutti hanno voglia di divertirsi!
Si decide di trascorre la domenica in spiaggia,finalmente sabbia sotto i piedi, bagni, sole e chiacchiere mollemente adagiati sui lettini nella più classica tradizione balneare.
Io ho anche l’occasione di interagire con Lupo e Mirtilla che scopro essere due personcine deliziose, che ci sia del fondamento nel modo di dire: i frutti non cadono mai lontano dall’albero?
Dato che non riusciamo a stare lontani dalla magia della rotonda ci torniamo per pranzo e per seguire un pezzo della MotoGP, io faccio il tifo per Valentino.
E’ ora di tornare, alla prossima ragazzi, un grazie di cuore a tutti.

Editor per un giorno
Maria

 

 

RUN DEI FELLINIANI 2017 (Autore: Mara La Rocca)

Strano ma vero… sono riuscita a pianificare da tempo questo run in sintonia con impegni di lavoro, di vita, oroscopo … previsioni del tempo ecc. e alle ore 14.00 insieme alla mia cara amica Ciani raggiungiamo gli altri all’area di servizio s. Zenone. Primo pieno, schieramento, saluti veloci, un pò di sfottò del nostro Direttore perché io e Giovanna siamo troppo coperte e si parte, destinazione: Riccione.

Ecco dopo circa 10 km, comincio a pensare che Schulz ha sempre ragione, il caldo è asfissiante , tiro giù un po’ la zip del giubbotto e del gilet, ma non cambia molto, provo anche a ripensare con impegno all’ultima nevicata che ha ricoperto Milano… niente da fare. Per fortuna ci siamo noi con gli sportster e poco dopo ci fermiamo per un altro pieno, ci rinfreschiamo, beviamo e siamo pronti per ripartire, ma la moto di Giovanna non è d’accordo!

Schulz comincia a fare qualche tentativo, poi si mette al telefono e prova ancora, alcuni di noi vanno alla ricerca della chiave giusta per smontare le candele, il caldo è veramente esagerato, sicuramente è una causa del problema. Aspettiamo un po’, Giovanna versa dell’ acqua fredda sulla moto, chiudi la benzina, apri la benzina….niente da fare, siamo tutti un po’ tesi ma nessuno lo manifesta, poi Luigi Pecorella con la sua calma indescrivibile riprova e magicamente riparte…. EVVAI! Tutti felici ci rimettiamo subito in sella. Ma dopo pochissimi chilometri la moto comincia a scoppiettare e si spegne nuovamente. Alcuni di noi non si accorgono subito che Giovanna si è fermata e procedono, lei resta indietro con Lef che ci fa cenno di continuare. Il gruppo in moto è un po’ spaesato, io per prima, ma il Direttore ci fa cenno di procedere e così facciamo fino alla successiva area di servizio. Schulz si mette al telefono per cercare di capire la situazione, pare non sia risolvibile e quindi la soluzione è portare la moto alla concessionaria Harley di Bologna con il carroattrezzi…. che ci mette un bel po’ ad arrivare! Eravamo veramente preoccupati per Giovanna e Lef sul ciglio della strada con 40°. Ci spostiamo in concessionaria ad attenderli, e quando sentiamo la frescura dell’aria condizionata, i nostri pensieri per i nostri due amici sotto il sole cocente aumentano!

E dopo un po’, ma un bel po’ arrivano. Giovanna sul carroattrezzi con il suo solito sorriso ci saluta dal finestrino, e Lef è dietro di loro in moto …. ha cambiato colore….. sembra un marocchino!!

Ci raccontano qualche particolare della loro avventura sul “ciglio della strada” , Giovanna prende accordi con i meccanici e poi lei va in moto con Luigi, la sua borsa viene caricata sulla moto di Gianpi e si parte con ancora più voglia di divertirsi e fare festa da Paolino a Misano.

Arriviamo puntuali per la cena, incontriamo subito con tutta la loro simpatia Ale e Claudia che sono a Misano solo per passare la serata con noi, ma non possono fermarsi oltre. Siamo tutti molto stanchi, sudaticci, pure un po’ sporchini ma la voglia di stare insieme, ridere, scherzare, mangiare, bere, raccontarsi storie e aneddoti prende il sopravvento su ogni cosa. Ingrediente particolare di questo gìà ben assortito cocktail è Paolino che ogni tanto si avvicina al nostro tavolo per raccontare qualcosa e poi, come fa ogni sera, accende la moto di Simoncelli…veramente emozionante. Dopo cena ci trasferiamo al Pub di Paolino e incontriamo amici vecchi e nuovi, si scambiano quattro chiacchere, ma la stanchezza della lunga e calda giornata comincia a farsi sentire e quindi tutti insieme andiamo a Gabicce Monte dove c’è il nostro albergo.

Sabato mattina ore 10.30 c’è già un’afa terribile…. Qualcuno decide di andare al run, qualcun altro di andare in piscina o in spiaggia, ma siamo sempre in contatto e informati su orari e spostamenti. Alle 20:00 tutti insieme ci muoviamo con le nostre moto verso l’Hotel Capo Est di Gabbicce.

Il posto è molto bello, immerso nel verde e si gode di un magnifico panorama della Baia di Vallugola. I tavoli sono apparecchiati a bordo di una splendida piscina. Saluti, abbracci, qualche foto, ma poi arriva il cibo e domina un po’ tutti, il volume delle voci si abbassa sempre più fino a diventare un brusio. Ci serviamo, con difficoltà perchè non esiste un cucchiaio in tutto il buffet, torniamo al nostro tavolo e condividiamo, assaggiamo, si respira una bella atmosfera di gruppo.

Finita la cena qualcuno volontariamente fa un tuffo in piscina e da quel momento in poi tanti harleysti finiscono in acqua….

Si beve, si chiacchera, si fanno quattro salti e ogni tanto c’è qualche moto da spostare al parcheggio perchè impedisce il passaggio di auto o di altre moto.

La serata piano piano volge al termine e noi sempre tutti insieme torniamo al nostro albergo.

La domenica, come spesso accade, è la giornata del rientro, si respira un’aria un po’ diversa. Partiamo all’ora stabilità, viaggiamo tranquilli, facciamo un paio di soste per rifornimenti e pranzo e anche per incontrare il nostro amico Giuseppe Guidi, che fa il viaggio con noi. Ad un certo punto comincia anche a piovere, ma noi continuiamo a viaggiare con il nostro direttore che ci guida e l’odore dell’asfalto bagnato mi fa tornare alla mente diversi ricordi…..

Alla barriera di Melegnano ci salutiamo e a quel punto ognuno prende la strada di casa.

Come sempre porto con me dei ricordi di queste giornate…..

La bella e forte sensazione che un problema di un componente del gruppo è un problema di “tutto” il gruppo, il modo positivo di affrontare le cose della mia amica Giovanna che applica in ogni circostanza, la presenza costante e rassicurante di Schulz e del suo neo Assistent Director Lef, l’opportunità e quindi la gioia, di aver conosciuto meglio Mariachiara grazie alle nostre chiacchere notturne e diurne e poi….

Il tormentone: BENVENUTI AL 15° RUN DEI FELLIANI!!!!!!!

Forse potevano bastare solo queste ultime righe? Mi dispiace troppo tardi!!!

Editor per un giorno
Mara La Rocca

TORINO CAPANNONE RALLY 2017 (Autore: Roberto Lefevre)


Un week end lungo e ricco di emozioni quello appena trascorso, per alcuni iniziato Giovedi con l’accoglienza di un gruppo del Roma Chapter che, in viaggio verso l’HOG European Rally 2017, fa tappa da Taddy’s.
Per l’occasione ad attenderli il direttivo e i dealers con un rinfresco preparato dal nostro “barman volante” Giuseppe Guido.
L’amicizia che lega i due Chapters fa sì che ogni occasione sia quella buona per trascorrere del tempo assieme.
Sfortunatamente il meteo decide di non aiutare e i ragazzi sono accolti a Milano da una pioggia torrenziale di cui non si ha memoria nei tempi recenti… Asciugati e rifocillati ripartono alla volta della destinazione finale, Lugano.
Ci lasciano con l’amarezza di esserci visti per così poco tempo, ma con la gioia di averli riabbracciati.
La giornata prosegue con il consueto aperitivo settimanale e il Director invece anticipa la partenza per Avigliana per la serata pre – pre TCR 2017… il resto del gruppo lo raggiungerà il Sabato.
Il direttivo è preoccupato, soprattutto il neo Assistant, sappiamo bene che il week end sarà molto impegnativo e che il Director non si tira mai indietro… è un duro lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo !
Decidiamo così di lasciarlo partire (non senza preoccupazione per la sua salute) ma con le prime foto pubblicate su FB arriva la conferma, abbiamo fatto bene!
Il Director è impegnato tra riti di preghiera e “bagni termali”… il rischio che possa lasciarsi andare alla perdizione è scongiurato !
Il Venerdì trascorre veloce sia per chi impegnato in preghiera e per chi al lavoro… ed arriva finalmente il Sabato.
Al Mc Donald di Viale de Gasperi a Milano ormai sono abituati a veder Harley il mattino presto (ritrovo ore 08:00 partenza 08:15).
Graziella, Ruggero, Antonio ed il sottoscritto in partenza.
Valentina (in ferie da qualche giorno) parte in solitaria dalla zona di villeggiatura, ci ritroveremo tutti con il Director ad Avigliana. TCR2017 stiamo arrivandooo!
Viaggiamo bene senza imprevisti e in un’ora e mezza siamo a destinazione, finalmente il gruppo è riunito, ha inizio il RUN.
L’accoglienza ve la devo descrivere ? non ci sono parole… da provare!
30 km di panorami bellissimi e raggiungiamo un feudo medioevale stupendo all’interno del quale è stato magistralmente mimetizzato un ristopub.
Tra gli abbracci e le ristate di amici dei Chapters provenienti da tutta Italia inizia la festa con musica e aperitivo.
Verso le ore 13.00 si rientra per il pranzo organizzato sulla terrazza di un ristorante affacciato sul lago di Avigliana-SPETTACOLARE !
Tra brindisi e portate si fanno le 17.00, ora in cui decidiamo di avviarci verso l’hotel che ci ospita per qualche minuto di relax prima della serata di festa.
Alle 19.15 raggiungiamo l’accogliente piazza centrale di Avigliana appositamente allestita per la festa.
La Musica dal vivo, le premiazioni e l’intrattenimento di ragazze immagine completano la cornice di una serata davvero speciale,
come sono speciali tutte le occasioni in cui stai con le persone che ti fanno stare bene e alle quali vuoi bene…
La festa si chiude verso le due di notte dopo una spaghettata di fine serata.
Il giorno successivo si rientra con un breve viaggio senza imprevisti.
Questa è la mia testimonianza che dedico a chi non è potuto venire con l’intento di trasmettere la GIOIA e le EMOZIONI che personalmente provo ogni volta che ho occasione di trascorrere del tempo con gli AMICI, persone speciali che mi fanno sentire unico ed accolto come un fratello.
Il mio GRAZIE va ai compagni di viaggio, sempre più fiero e onorato di far parte del Mediolanum Chapter da sempre e per sempre nel cuore !
Un GRAZIE SPECIALE al Torino Chapter… tutto davvero impeccabile !
Felice e onorato di essere stato dei vostri in questa splendida occasione… alla prossima !
Il Lef.

RUN DELLA CAPITALE 2017 (Autore: Mariachiara Dalmare)

Ore 7:40 San Zenone guardaci tu! Si parte alla volta di Roma e precisi come le campane di San Pietro approdiamo a Prati alle 14:50. È Venerdì e non vediamo l’ora di raggiungere gli amici del Forum Roma e di incontrare gli altri da tutta Italia, doccia e si riparte. Grattachecca a tutti i gusti, frutta, bibite e acqua, ce n’è per tutti. Accrediti, saluti, abbracci e attendiamo la chiamata per spostarci in corteo a Villa Grant. I Volontari vestono di un verde smagliante e per la cena gonne di rafia, fiori e camicie hawaiane. Che festa sia! Roma di notte affascina e rapisce arriviamo come sempre dalla Cristoforo Colombo siamo 600 e saliamo a rotta di collo fino su al Pincio. Ci dileguiamo stanchi e disciolti pensando già all’indomani mattina. Massimo e Nico scelgono il riposo, Valentina ed io, indomite, partiamo di buonora per un run in solitaria fino all’aeroporto e accidenti a me perdiamo il puntello per il tour a Testaccio… ma come insegna il saggio: ogni problema può essere un’opportunità. Dopo un quarto d’ora di prese in giro di Eugenio arrivano Vittorio, Luigi ed Enrico, che ve lo dico a fare? Si riparte per un magico pranzo a Trastevere. Quattro tavolate di allegria ed un pranzo da Re! Nessuno ci crede ed invece il magico Vittorio ci porta dritti come fusi alla partenza della parata senza farci soffrire nemmeno un secondo di attesa, ci uniamo al corteo e via! 40 gradi e la stanchezza si fanno sentire, molliamo dopo più di un’ora a due curve dal Colosseo e ci buttiamo in doccia. Massimo e Nico ci riportano in concessionaria dove ci riuniamo agli amici del Cacio e pepe e del verde smagliante. Pronti e via si va a sfrecciare sul raccordo, anche quest’anno l’emozione del TuttoPerNoi ci avvolge e ci protegge fino alla festa, siamo 900 e quasi non ci si rende conto. Tanta allegria, tanto caldo un po’ di commozione, l’intrattenimento, i ringraziamenti e i regali di rito. Salgo sul palco per il Mediolanum con grande emozione. Il DJ viene liberato ed mitici anni della disco dance finalmente si diffondono nell’aria. Valentina ed io non ci facciamo pregare e si balla, si balla si balla. Ci vuole ancora un’ora per salutare tutti, anche due o tre volte… Auricolari e via! Corso di Francia di notte è ancor più bello, pochi minuti e si va a dormire. Colazione sul filo di lana, moto pronte e lasciamo il cuore dell’Urbe alle 11:41. Inutile dirvelo le aquile e le lupe di Corso di Francia son lì che ci aspettano. Imperiali e imperiture! Ore 19:06 la belva è in box. Arrivano eco di amici: arrivederci allo Spritz run! Ma questo sarà un altro racconto.

Grazie a Tutti i compagni di questa Avventura: Pescara, Perugia, Chianti, Vesuvio, Viga, Mediolanum e Forum Roma!

Editor Marieclaire

RUN DEI MILLE 23 Luglio 2017 (Autore: Giovanni Ciardiello)

Ore 8:45 Autogrill Brianza Sud:

dopo saluti e abbracci ci si conta per la partenza…. 13… dovremmo essere 14, manca il Colonnello ma Mapo e Graziella precisi come orologi svizzeri chiamano tutti alle moto pronti ad accendere i motori, neanche il tempo di incolonnarci che il Colonnello sulla sua nuova fiammante Softail arriva veloce, silenzioso e sorridente come un giapponese a Pearl Harbor.

Si parte!!!
In breve tempo arriviamo a San Paolo d’Argon da HD Bergamo, saluti, abbracci registrazioni… 13… ma non eravamo 14? Dopo poco quello stordito del 14° che girovagava per il concessionario viene alla scoperta (non faccio il nome per questioni di privacy… e pensare che deve fare pure editor oggi..).

Tutti pronti per il RUN, il consiglio è di restare compatti per il Run, ma nella confusione della partenza ci disponiamo in formazione ACDC, fischiettando T.NT. o Thunderstruck??? No bensì Alla Membro Di Cane, ma poco importa.

Il gruppone fatto da più di 100 moto parte compatto e in sicurezza sotto l’attenta supervisione dei componenti del Bergamo Chapter. Il RUN è bellissimo, andiamo in direzione lago d’Endine per poi godere dei fantastici paesaggi delle 5 terre della Valgandino, senza pensare a mappe, navigatori, strade, rotonde traffico o semafori si è liberi di godere tutto completamente, io amo i RUN.
Arriviamo al cartello “Bergamo città dei mille” e oggi anche città “del run dei mille” e ci ricompattiamo.

Pecos, dopo aver lucidato gli occhiali per qualche minuto, vista la presenza di una graziosa ragazza svizzera ne approfitta per chiedere informazioni sulla giurisprudenza elvetica in materia di scarichi aperti etc.
Ci avviciniamo anche io Sceriffo e Buby preoccupati che il perfetto Svizzero-Pugliese di Luigi possa non essere compreso. Si avvicina anche il padre della ragazza, preoccupato, punto e basta.

Si riaccendono i motori e appena Buby mette in moto il suo lo svizzero mi dice “Fate bene a non venire in Svizzera”
boh chissà perché?!?!

Entriamo a Bergamo e attraversiamo tutta la città costeggiando le mura di città alta arrivando in un ristorante bellissimo con una vista eccezionale dove ci strafoghiamo con l’aperitivo rinforzato… In pochi c’è la fanno a mangiare anche i 2 primi. Per i dolci facciamo tutti uno sforzo… Tra chiacchiere, risate e scherzi arriva il momento delle premiazioni e dell’estrazione dei premi della lotteria. Pronti via il 5° premio va alla nostra sposina Graziella. Arriva il momento del 1° Premio, un fantastico casco DMD.
Il Secretary spiega che la tradizione vuole che il casco in caso di vincita debba essere devoluto al Director Shultz… sembra ci sia un precedente risalente a un paio di anni prima, ci convince.
Numero 202…. nessuno si presenta…. Numero 510… GIORGIO SIMONE!!! Mentre Giorgio si appresta a prelevare il premio si presenta il 202 esigendo il casco… il notaio porta via di mano il casco al nostro Giorgio (elegante e sempre cortese) e di conseguenza al nostro Director.

La strada per tornare a casa è breve, già in autostrada ci separiamo col sorriso sulla bocca che contraddistingue la fine di ogni bella giornata passata insieme.
Io e il Colonnello rimasti da soli, incuriositi cerchiamo di capire se sulla tangenziale Est gli autovelox sono attivi…
lo sapremo tra qualche mese 🙂

Editor per un giorno:
Giovanni Ciardiello

 

EUROPEAN BIKE WEEK 2017 (Autore: Salvatore GALAZZO)

Sì può dire che ormai l’area di servizio di Agrate, è diventata la nostra seconda sede di aggregazione! Potrei quasi pisolare strada facendo. La moto mi ci porterebbe tranquillamente.

Giovedì 7 settembre. Il ritrovo è alle 8, per partire alle 8.30 alla volta del Faaker Am See. Memore del tentativo di abbandono perpetrato l’ultima volta a mio carico, sono arrivato con un po’ di anticipo. Erano quasi tutti presenti alle 7.50!
L’entusiasmo che contraddistingue questi eventi, nel Mediolanum Chapter è sempre fervido. Anche l’ansia da previsioni meteo accomuna il Chapter, previsioni poco rassicuranti. “Forza ragazzi, si Và! ”
Il nostro Road di turno, per l’occasione il nostro Mapo, supportato dal pluricaricato Lef, impartisce l’ordine di partenza con determinazione. Il gruppo si muove compatto sulla A4, numericamente incrementato dalla presenza di un nuovo “ospite”, ben gestibile comunque dalle cariche di strada.
I km di asfalto tratteggiato, scorrono mediamente veloci sotto i nostri mezzi caricati ma composti. Ma la Natura è perfetta e, per evitare che i “Cavalieri ” del 21° secolo abbiano di che soffrire il caldo, provvede a rinfrescarli con un lungo tratto di percorso sotto una pioggia non Tenace ma capace di infastidire il Gruppo e la sua marcia. Sosta rifocillante e ripartenza. Dopo i soliti errori di percorso, imputabili ai “diversi “navigatori, si giunge alla meta. Come sempre, il gruppo si scinde “democraticamente “in soggetti che si fondano subito “all’evento e altri che preferiscono rilassarsi davanti ad una birra, normale o analcolico ma consumata in metodico contesto Biker. La scissione consensuale rimane, comunque, per tutta la durata del soggiorno.
Si decide per un Run in Slovenia per il giorno dopo. Destinazione Lubiana. Partenza ore 9. Cielo massivamente coperto, temperatura medio-alta. Dopo 1/2 ora si oltrepassa la frontiera: niente controllo né barriere. Breve sosta al confine e qui` decido di bere un caffè. 2,30€. Minkiazza…penso io!
Si riprende il percorso in un contesto molto bello, tra boschi, scorci di fiumi e tanto verde. Attraversiamo paesi dove il tempo sembra essersi fermato. Pecore, mucche e capre….una donna che spinge in salita una carriola piena di legna…Case dalle fattezze molto modeste…
Poco dopo si giunge a Lubiana. Sorprendentemente notiamo una situazione radicalmente diversa. Bella città, pulita e ordinata, non un mozzicone per terra. Sorvegliata e organizzata la città ci accoglie positivamente. Parcheggiate le moto cominciamo a girare per le vie. L’ora di pranzo è vicina e ci organizziamo allo scopo. Parentesi: l’altra porzione di Chapter si sta`divertendo all’evento, tra costine, birra e bancarelle! Dopo il pranzo, le cariche di strada pianificano il percorso di rientro. Insomma….alcune centinaia di chilometri percorsi sotto un cielo cupo ma non una goccia sui nostri caschi! Stanchi ma soddisfatti, seduti sotto gli alberi antistanti l’albergo, commentiamo il percorso condiviso.
Per la giornata successiva, si decide, questa volta insieme, di cenare in veste di aggregazione Chepteristica a Velden, dentro il villaggio Harley. Per problematiche logistiche troviamo posto in un ristorante all’aperto (freddo porco). Ci metteranno al coperto dopo aver trattato con una cameriera nipote di un ufficiale delle “EsseEsse”(che carattere di merda!!!) in due tavolate purtroppo separate. Ma la convivialità è comunque presente. Si cena, si rientra e come al solito, alcuni schizzano a letto e altri rimangono a commentare la giornata. Arriva purtroppo il momento di pianificare il rientro in Italia.
Numerosi cellulari si connettono su Meteo.it, Previsioni meteo e così via sui numerosi siti che contribuiscono a ridurre la positività emozionale del consultante e del gruppo in generale.
Acqua…acqua…e ancora acqua! A seguito del quadro Geofisica, si decide di anticipare la partenza verso l’Amata Patria alle 8.30.
Ci muoviamo già abbardati di antipioggia. Menomale…perché dopo pochi km. l’elemento naturale che sostiene la vita sulla terra, cioè l’acqua, comincia a farci compagnia dal primo cartello stradale “Italien-Tarvisio”….e all’Italianissima Udine…e Venezia…e Padova….e VACCA PORCA fino in Lombardia!!!
Il gruppo, nonostante le avverse condizioni meteo, si è comportato veramente bene, affrontando i tratti autostradali inondati, con coraggio e abnegazione. Siamo stati bravi, anche se nessuno l’ha detto! Nelle poche soste fatte ho notato gli sguardi perplessi e le movenze “intirizzite” in tutti i miei compagni di viaggio, ma anche l’orgoglio per il contesto generale.
Un plauso al Road Mapelli (ricordate che non è il Suo incarico) e ai Safety Graziella e Lef che hanno svolto il loro lavoro Egregiamente, permettendo al Chapter di viaggiare in sicurezza nonostante tutto!!!
È stato bello Ragazzi.
Grazie a tutti!
Editor per un giorno,
COLONNELLO.

LOMBARDIA RALLY 2017 (Autore: Marco Rossani)

Premetto che scrivere non è il mio forte, anzi…ciò nonostante proverò a raccontare questi tre fantastici giorni passati con la grande famiglia HOG.

THE DAY BEFORE
I preparativi anche per un piccolo viaggio, per chi come me ha sempre poco tempo, spesso si riducono alle ultime ore prima della partenza, quindi passo il giovedì sera dopo cena a organizzare la bisaccia con il necessario per il viaggio e il pernottamento.
Installo le borse laterali e metto in carica la batteria, giusto così come se avessi un sesto senso…poi capirete perché in seguito.

FIRST DAY
Alla mattina alle 05:45 AM la mia sveglia “bipede” (mia moglie Adriana) più quella “quadrupede” (Thelma) mi ricordano che è tempo di sbrandare, quindi mi alzo doccia, colazione, vestizione sono quasi presentabile.
Appena fuori casa provvedo a fare “broda” per arrivare come si dice in gergo motoristico “pisciati e benzinati” al rally point fissato per le 08:30 AM alla solita location Brianza SUD, dove ci aspetta Mapo per condurci a destinazione con l’ausilio del Colonello come Safety in coda.
In orario come sempre il Mediolanum parte per l’ora stabilita e con la formazione al completo.
Il viaggio non si presenta dei più agevoli e rilassanti essendo un venerdì e con un traffico abbastanza sostenuto di mezzi pesanti, in ogni caso procediamo prudentemente in formazione rispettando i “nostri” standard.
Raggiungiamo la destinazione tutto sommato abbastanza velocemente dove troviamo ad accoglierci il nostro staff e quello del Gate32, entrambi incaricati di gestire l’accoglienza.
Dopo baci e abbracci, veniamo scortati dalla nostra Vale verso i nostri alloggi: un villaggio formato da tante piccole villette da quattro posti ciascuna con veranda antistante e giardinetto, insomma una FIGATA!
Dopo esserci accertati di non aver compiti da svolgere come supporto all’evento, una piccola aliquota di affamati condotta in strada da Buby parte alla ricerca di un ristorantino sul lago dove consumare un pranzo in tranquillità e approfittarne per fare una ricognizione in loco.
Ok, posto trovato! Vista lago, mangiato anche bene, buona la compagnia tant’è che le ore spensierate di stazionamento a tavola fra un brindisi e un piatto di fritto misto sono diventate un paio, tante quanto basta a scaricare la batteria della mia “Louise”!
Eh già! Anche qui circolavano i famosi “drogati” energivori che girano tutta la Lombardia a girare le manopole d accensione per scaricare la mia batteria e quella di Pipistro! J.
Dopo aver chiamato alla base per avvisare dell’inconveniente, ci viene detto della disponibilità di un booster per tentare l’avviamento e quindi il pronto Buby scatta verso il camping per recuperarlo.
Dopo una manciata di minuti eccolo che si materializza con lo strumento che ci rimetterà in marcia grazie alla disponibilità di Mapo che l’ha reso disponibile.
Proviamo ma lo spunto non è sufficiente.
Fortuna vuole che le moto sono parcheggiate di fronte ad un concessionario con officina e con l’utilizzo dei cavi di avviamento che ci hanno fornito, fra le due Softail Deluxe (la mia Louise e quella del Colonnello) instauriamo un link energetico che dopo qualche fumata simile ad un barbecue di Ale, decide di dare accensione al mio bicilindrico.
Fortuna vuole che avendo la batteria in buono stato grazie a quel sesto senso di cui sopra, nei giorni a seguire non resterò più in panne.
Well done! Si rientra alla base.
Quando rientriamo sta arrivando anche il secondo scaglione del Mediolanum oltre a molti altri chapter; la piazza del parcheggio comincia a popolarsi di splendide Harley Davidson.
La serata inizia con un aperitivo nella piazzetta antistante il ristorante, dove tutti ci si comincia a raccogliere, ridere e scherzare nell’attesa della cena che sarà a buffet.
Un po’ di musica e tanta allegria.
La serata dovrebbe terminare quando ci congediamo dal resto degli amici, ma noi siamo devoti e il colonello nostro consigliere spirituale trasformato in cappellano, ci invita in raccoglimento al cospetto di SanBuca da Civitavecchia (lo so che si scrive sambuca, ma mi serviva storpiarlo!).
Dopo svariate alternanze fra un sigaro e un cicchetto di sambuca opportunamente occultata nella bottiglia dell’acqua da Pecos, decidiamo che è giunto l momento di ritirarsi nel rispettivi alloggi, piegati dalle risate (complice anche quell’acqua “speciale”) dai racconti e le battute in pugliese di Pecos.

SECOND DAY
Pur non avendo programmato la partecipazione il run del sabato, la sera prima vista la grande quanto inaspettata affluenza, ci viene chiesto di fare da safety perché non ce ne sono a sufficienza per gestire circa 130 moto che faranno il run delle Forre; ovviamente facendo parte di uno di chapter organizzatori ci mettiamo a disposizione.
Il run partirà per le 10:15 AM, quindi ci alziamo con tutta calma, per la regola già menzionata in precedenza prendiamo le moto e andiamo a fare “broda”, rientriamo alla base e facciamo colazione così siamo già belli come il sole, pronti per il run e osservanti della regola “pisciati e benzinati”.
Dopo il briefing dei Road Captain dei chapter che gestiranno il run restiamo in stand by pronti a partire.
Finalmente abbiamo luce verde, si parte.
Dopo il primo tratto scortati da un’auto della Polizia Locale, la staffetta passa al Road in testa e si comincia il run che percorrerà strade suggestive quanto difficili da gestire per così tante moto.
In ogni caso anche se con qualche difficoltà poiché metà del gruppo si è persa in un semaforo subito dopo un tornante in salita, arriviamo alla location dove consumeremo un pranzo a base di affettati, costine, polenta e formaggi.
Qualche difficoltà con la recettività visto l’aggiunta di molti biker inaspettati, ma in ogni caso gestito nel migliore dei modi.
Una piccola tirata di orecchie a diversi biker che non curanti della responsabilità di viaggiare in così tante moto, a tavola hanno amoreggiato con il dio bacco e qualcuno non contento ha rabboccato alla fine con una birretta.
Ad ogni modo…
A fine pranzo si riparte per completare il giro di ritorno, decisamente più trafficato e con una soglia di attenzione leggermente più lasca forse dovuta alla stanchezza.
Quando arrivano centinaia di Harley Davidson in un paese si sentono e diciamolo, siamo “ingombranti”, fortunatamente la gente ci saluta e ci guarda con curiosità sempre.
Ciò nonostante anche la sosta per il rifornimento dopo circa 40 km. ha creato non poco scompiglio e ha fatto emergere alcune cattive abitudini di alcuni biker.
Un centinaio di moto che occupano un’intera corsia facendo diventare la strada principale quasi a senso unico alternato, per consentire il rifornimento a touring, Softail e Dyna che se partiti con il pieno non ne avrebbero bisogno vista l’autonomia (il giro completo è stato di circa 140 Km.), se meglio gestite avrebbero consentito il rifornimento veloce solo dei piccoli serbatoi e poi via, quasi un pit stop riducendo il tempi di permanenza sulla strada (oltre 40 minuti).
Ma tutto è bene quel che finisce bene, quindi soddisfatti anche se stanchi si rientra alla base e ci si prepara alla festa della sera.
Degna di nota la prestazione della nostra Vale che in veste di Safety ha dato il meglio, determinata e precisa come se l’avesse sempre fatto!
Nel frattempo al camping sono arrivati tutti: ora siamo al completo!
Giusto il tempo di una doccia e tutti insieme ci troviamo a riempire la piazzetta per uno spritz prima della cena.
Tante risate e tantissima gente che si diverte, bellissima atmosfera.
La cena è durata per tutta la serata, anche perché fra una portata e l’altra sono stati inseriti degli spettacoli di un moderno burlesque oltre alle premiazioni di rito.
La festa è poi proseguita poi fino a notte tarda con discoteca all’aperto nell’area appositamente attrezzata vicino alle piscine.
Prima della nanna solita preghierina al santo di Civitavecchia…e tante chiacchiere con gli amici.

THIRD DAY – the end
Le previsioni sono confermate dalle 05:00 AM alle 11:00 AM pioggia e non poca, anzi diluvio!
La maggior parte di noi decide di partire appena spiove, non male considerando che la notte prima abbiamo fatto tardi e un paio d’ore di sonno in più non guastano.
Alle 06:00 AM guardo fuori dalla finestra del mio lettuccio, sotto le coperte caldine caldine, la pioggia batte violenta e cadenzata sulle lamiere della casetta prefabbricata, un rumore che concilia il sonno, quindi torno a dormire.
Alle 08:00 AM circa vengo svegliato da qualcuno che batte in stile cavernicolo con la clava sul vetro della mia finestra: “ma che c***z! Ma chi diavolo è?”.
Scosto la tenda e vedo il naso di Pecos che scruta attraverso la finestra e quando mi vede mi chiede: “Oh, ma ancora state dormendo? Ma voi non partite?”. Pecos: “ma va a ciapà i ratt!”.
Alla fine il sole fa capolino e fra le nuvole, la temperatura si scalda e noi con tutta calma andiamo a fare colazione incrociando il Director con una tenuta a dir poco spettacolare: jeans, t-shirt e gilet, infradito giallo limone e una faccia stravolta di uno che sicuramente si è divertito ma che insieme agli altri volontari ha fatto si che noi tutti ci divertissimo a dovere, quindi doppia stanchezza.
Facciamo colazione, prepariamo le valige, asciughiamo le moto e poi via lasciandoci ulteriori nuvole minacciose che stavano per rimpiazzare le precedenti della prima mattinata.
Il rientro avviene in tutta calma fermandosi a Sarnico per un pranzo frugale consumato in riva al lago, dopodichè via filati in autostrada fino a casa.

…SI MA ALLA FINE?
Alla fine mi sono divertito come sempre quando partecipo insieme ai miei fratelli di strada ad eventi di questo tipo, perché nel bene e nel male siamo un piccolo gruppo e quindi è facile stare bene insieme, ci piace far festa e incontrare gli amici degli altri chapter per condividere bei momenti.
Location fantastica, dotata di tutti i servizi per un evento di questo tipo, grande recettività, parcheggio riservato per i nostri cancelli, area vendors, piscina, bar, discoteca, ecc. ottima scelta.
Ci tengo a precisare che sono stato cordialmente “precettato” da Mapo per scrivere questo mio breve (balle!) racconto dell’evento, quindi siate clementi perché non è il mio forte.
Per mia abitudine tendo a sottolineare le cose sul quale si può lavorare per rendere ancora migliore qualcosa che già funziona, ma che forse ha bisogno di feedback per ottimizzarsi, quindi mi auspico che le cose segnalate non vengano prese come una critica ma una segnalazione costruttiva (a dir che siamo belli e bravi siamo capaci tutti!).
In ogni caso credo che organizzare un evento di questo tipo richieda enormi sforzi di coordinamento, quindi un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a porlo in essere dedicandoci del tempo personale per il divertimento di tutti.
Chiudo facendo un sincero complimento alle nostre “ladies” su strada (oddio scritto così suona male!), proprio nel senso di bikers in marcia: impareggiabili!
Negli ultimi mesi ho avuto l’occasione di essere reclutato tre o quattro volte come Safety in ausilio ai Safety Officer del MCI (ruolo che fra l’altro mi è davvero piaciuto e nel quale ho messo passione), quindi ho avuto modo di vedere da fuori come ci comportiamo su strada e devo dire che oltre ad essere delle ottime organizzatrici all’accoglienza (meglio di noi maschietti) è sempre un grande piacere averle in formazione perché sono delle perfette compagne di viaggio.
Grazie al nostro Direttivo che come sempre ottiene grande stima dagli altri chapter.
Grazie al nostro Director mattatore in ogni evento.
Grazie al nostro Dealer per la presenza sul campo.
Grazie a noi tutti amici HOG accomunati da un’unica passione per quei tre quintali e mezzo di ferro vibrante chiamate Harley Davidson.

See you next time!
Editor per un giorno
Marco “COUGAR”

GITA AL MOTTARONE 8 /1//17 (Autore: Jessica Boschini)

Appuntamento ore 10 Esso via Parri e alle 10 in punto eravamo gia al completo tanto da anticipare la partenza. Senza sfiorare l’autostrada ci allontaniamo da Milano percorrendo la valle del ticino. Prima di arrampicarci verso il Mottarone facciamo una breve sosta caffè. Si vede che sono lontani i tempi dei viaggi in moto con Gio, è bastata poco più di un ora e gia soffro di un mal di sedere allucinante così ne approfitto per provare sella posteriore del Colonnello ben più morbida e comoda (esistono ancora i gentiluomini). Comincia la salita. La giornata è di quelle perfette per andare in moto, cielo sereno, sole e quel freschino giusto che ti fa star bene anche col giubbotto a moto ferma. Entriamo e usciamo dai boschi assaporando odori di castagni e funghi, sentendo la temperatura variare velocemente, godendo di paesaggi mozzafiato, sensazioni che solo il viaggio in moto sa darti. In cima ci attente una Baita in classico stile alpino. Optiamo per un menu Vegano a base di Polenta, trita d’asino, salsicce di maiale, trippa e spezzatino. Nessuno vorrebbe bere vino perché si sa bisogna guidare ma Lodedo è molto insistente (dice che bisogna approfittarne quando manca Graziella) quindi facciamo un paio di brindisi in allegria. Il pranzo passa tra chiacchiere e risate. Iari ci spiega 2 o 3 tecniche di autodifesa, immaginando un ipotetico duello Lodedo-Iari capiamo che Antonio non avrebbe possibilità neanche con un addosso un gilet imbottito di tritolo col telecomando in mano.. l’unica chance di sopravvivere sembrerebbe essere la tecnica della “capretta” in pratica bisogna fingere un attacco di cuore, buttarsi per terra e fingersi morti (cercatela su YouTube)
Finito il lauto pasto un temerario gruppo capitanato da Dealer e Director si inerpica sul cucuzzolo della montagna per buttarsi a tutta velocità a bordo dei bolidi della slittovia. L’attesa è lunga ma alla fine ne è valsa assolutamente la pena. Le urla di gioia provengono soprattutto dal tandem Fabio-Tatiana… credo fossero di gioia…
Ci raduniamo e si riparte spediti in direzione Milano.
Ci salutiamo tutti all’autogrill di Lainate e poi via…. di corsa dai nonni Sitter e dal mio Bimbo… mi è mancato tanto, ma che bello il mio primo giretto in moto dopo tanto tempo, ci voleva proprio.
Grazie Mediolanum
Editor per un giorno Jessica Boschini

IV RUN SCALA REALE: 15/10/2017 (Autore Pierpaolo Vitello)

Quarto Run Scala Reale
Run delle Langhe

Giusto il tempo di sentire con l’Interfono nel casco l’arrivo vittorioso del Dovi nel Moto GP del Giappone e partiamo in direzione Asti.
Schulz, Lodedo (Mr. Wikipedia), Rino & Betty, Giampy (lo Storto), Pipistro, Maria, Buby, Massimo (StreetGlide), Arsenio (PATAPIMPATAPUM), Yari, Paolen, Mapo e il Lef. Domenica mattina e l’aria è frizzante ma la nebbia è ancora solo foschia e ci accompagna mentre lasciamo una Milano ancora addormentata ed in attesa del derby che si giocherà stasera. Teniamo duro, il primo caffè è fissato a non meno di un’ora di strada.
Il gruppo viaggia agile, non la mia mente e i miei pensieri, ma per fortuna davanti e dietro di me ci sono Amici che fanno strada e che proteggono le spalle.

Ad Asti recuperiamo la Vivi, guadagniamo in gentilezza ed eleganza anche se è reduce da un we da manovale dai suoi.

Arriviamo a Pollenzo, sede dell’Università del Gusto, con il Castello e un bel parco. La giornata è aperta, il tepore del sole ci scalda e ci sediamo a pranzo.
Poca roba, direi il giusto.
Tant’è che un ligio Biker a dieta lascia mezza porzione di tagliolini (e poi si asciuga il bonnet). Parte una discussione semiseria sui nuovi modelli HD? Macché sulla ricetta del Bonnet: caramello o fernet? Mha!
Si riparte in direzione Barolo, nei paesi attraversati PATAPIMPATAM lascia un ottimo ricordo del suo passaggio e qualche vigile arriccia il sopracciglio.

Le Langhe in autunno sono uno spettacolo, tutta la tavolozza dei colori collina dopo collina, senza che ci sia un fazzoletto di terra non coltivata.

Siamo in tanti ed è impossibile trovare un posto dove parcheggiare le nostre HD e fare due passi. Ma non ce ne facciamo cruccio, anzi è l’occasione per continuare a guidare e fare Km tornando verso Asti (a sera saranno 484 nel mio parziale).
Anche qui tanti aneddoti, uno per tutti: la Perla Nera si spegne dopo un tornate, una scheggia parte alla testa del Gruppo ma prima che riesca ad arrivarci ecco la goletta nera tornare al proprio posto in formazione.
Per il ritorno a casa scegliamo l’autostrada e mettiamo le basi per guidare in sicurezza con chi è alle prime uscite con il Mediolanum Chapter.

Arrivo a casa con il mio bottino di giornata. Non mi riferisco alla bottiglia di Dolcetto o i Cuneesi al rum, quelli potevo portarli a casa anche in macchina. Il bottino con cui andrò a dormire è l’impegno di Schulz, Lef e Mapo nel farci da Road e da Safety, il piacere di vedere guidare ancora in Gruppo Rino con Betty, sapere che la bambina di Giampy è guarita e di tante altre piccole cose come il contagioso entusiasmo di Arsenio e Yari alle prime uscite con il Gruppo.

Ecco questo è il bottino di giornata, l’entusiasmo.

Editor
Paolo

Ps 1)
Questo era il Quarto Run della Scala Reale, pensato e realizzato dal Direttivo del Mediolanum Chapter riservato ai Soci e simpatizzanti per creare amalgama nel Nostro Gruppo. Dopo i Run di Chiavenna, la Zingarata, Lignano e le Langhe di oggi prossimamente ci sarà il quinto e ultimo Run. Stay Tuned✌️

Ps 2)
Se leggete adesso questo post non state guardando la partita e l’Inter sta vincendo 1-0.

V RUN SCSLA REALE – 19 YEARS VARESE CHAPTER (Autore: Pierpaolo Vitello

5° RUN SCALA REALE
domenica mattina, fine Ottobre e
10 moto con la voglia di fare strada Schulz, Vivi, Yari, Paolo, Alberto, Arsenio,
due graditi ospiti Salvatore e Pilù, Lefevre e Mapelli a farci da Safety.
Complice l’ora legale e la partenza alle 10:30 non patiamo freddo.

Si parte con il V Run del trofeo Scala Reale e a festeggiare il Varese Chapter per il loro 19° compleanno. Dopo un’ora di Strade Statali, ci fermiamo per un caffè per poi salire verso le prime colline.

Schulz la prende larga, con tutta calma gustiamo i colori dell’autunno in mezzo ai boschi. La strada si stringe, sale e scende in moto si sentono anche i profumi ci si sente davvero dentro il paesaggio in questo autunno.
In lontananza vediamo il fumo degli incendi di questi giorni e un Canad Air che vola basso e lento per circoscriverli.

Arrivati a Varese, troviamo anche Hubert, Mariachiara e Giovanna che ci avevano preceduto in concessionaria.
Siamo accolti a braccia aperte con Spritz, salemelle, birre e pacche sulle spalle. Tutto semplice, genuino e come sempre con il cuore in mano. Facciamo gli Auguri ai Ragazzi e Ragazze e prima della torta assistiamo alle pezzature alla “loro” maniera. Vedo facce preoccupate tra le fila degli aspirati al Mediolanum Chapter (non prenderanno spunto vero?).

Torniamo verso Milano contenti e sereni per la bella girata ed arrivati al momento di salutarci ci complimentiamo con i 4 che sono riusciti a completare la Scala Reale 2017 partecipando a tutti e 5 i Run: SCHULZ, MAPO, LEF e la VIVI.

Un plauso alla loro costanza e ai Soci del Mediolanum Chapter che sono riuscito a collezionare solo qualche tappa del Trofeo, BRAVI!

Ride and have fun✌️
Editor
Paolo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

ARCHIVIO CRONACHE ANNI PRECEDENTI:

CRONACA RUN LANGHE 2-8-2015

CRONACA TRACK RUN MONZA 2015